Una fitta rete fatta da clienti e spacciatori quella che avvolge la città martire e l'hinterland. L'uso di sostanze stupefacenti raggruppa le più diverse fasce sociali, liberi professionisti, studenti universitari, mamme e nonni. Gli acquirenti abitano alla porta accanto, a volte sotto lo stesso tetto. Negli ultimi mesi i nascondigli degli spacciatori hanno riservato sorprese agli uomini delle forze dell'ordine del Cassinate. Droga nei pannolini, nelle imbottiture dei seggiolini e delle culle, nei condizionatori e nelle aiuole sotto casa. Ma anche negli armadi tra la biancheria, nelle cappe di cucine in disuso, nei frigoriferi. La quotidianità nasconde gli stupefacenti.

La droga viaggia in auto, a bordo di vetture maxi cilindrata così come su utilitarie guidate da coppie insospettabili e attraversa il confine, sale dal Casertano, arriva dalla Capitale a bordo di moto e da Civitavecchia, città portuale e meta agognata tra i patiti dei rave party. Le reti vengono smantellate, i sistemi decriptati e i gruppi sgominati, ma il commercio non si ferma. La droga viaggia più veloce. Eliminato un "re" sul trono ne sale un altro. Non un mondo a parte. Parte del nostro mondo. Retto da regole razionali. Il fatto che gli economisti trascurino fenomeni così rilevanti solo perché incrociando legalità e illegalità infrangono teorie consolidate, come evidenziato da numerosi accademici noti a livello internazionale, contribuisce a renderli meno visibili, non aiuta a decriptarne i meccanismi né a prevenirne le ricadute geopolitiche. I clienti sono sempre più giovani. Cocaina, marijuana, hashish, speed, ectsasy, crack. Un mercato vastissimo per acquirenti dai gusti più disparati, il "viaggio" è assicurato a tutti.

I venditori sembrano usciti dai serial della televisione, usano uno slang fatto di dialetti e soprannomi. Abbandonati i vecchi pizzini ormai gli ordini e i messaggi viaggiano sui social e si usa WhatsApp. Cassino è diventata una piazza ambita e le lotte intestine tra un gruppo e l'altro hanno passato il limite sfociando in violenza e sparatorie, regolazioni di conti tra amici e parenti. Come nella migliore sceneggiatura cinematografica, per un posto con i vincitori i ragazzini sono disposti a mettere a repentaglio il proprio futuro. La lusinga dei soldi facili e il desiderio di essere "riconosciuti" e rispettati mostra la vera ferita dell società tossica, dipendente non dalle sostanze ma dallo status.