Parcheggio multipiano, la Corte dei Conti chiede 1.440.000 euro di danni erariali.

Ieri, nel corso dell'udienza, celebratasi a Roma, davanti alla sezione regionale della magistratura contabile c'era la vecchia giunta Marzi, sindaco dell'epoca escluso. La Corte dei Conti ha convenuto gli ex assessori della giunta di centrosinistra Michele Marini, Danilo Giaccari, Sandro Silenzi, Amedeo Di Sora e Mauro Granieri, difesi dall'avvocato Massimo Cocco, Claudio Caparrelli e Alessandra Mandarelli, difesi dall'avvocato Domenico Tomassetti, e i dirigenti Vincenzo Giannotti e Antonio Fracassa, difesi dagli avvocati Giuseppe Naccarato e Angelo Micheli.

La richiesta iniziale della Corte dei Conti, sulla base delle indagini condotte dalla Guardia di finanza, era di un danno erariale di 4,5 milioni di euro, poi scesi a poco meno di 1,5 a seguito delle controdeduzioni delle difese. Le Fiamme gialle avevano effettuato delle verifiche sulla corretta gestione delle fasi dell'operazione, a cominciare dallo stesso project financing. Proprio la scelta dello strumento urbanistico adottato in un primo tempo era stata contestata. Ma dopo le giustificazioni portate dagli ex amministratori, la scelta è stata ritenuta legittima. Nello specifico erano stati contestati ingiustificati ritardi nel completamento del parcheggio, posto di fronte al monumento ai Caduti di Mastroianni, come pure un'eccessiva lievitazione dei costi di realizzazione. Erano stati evidenziati anche degli errori come la scala mobile per disabili che finiva di fronte a una rampa di scale. Nel corso del procedimento, tuttavia, molti dubbi espressi dalla Corte dei Conti sono stati dissipati. Così, la discussione di ieri si è incentrata praticamente sui 54 box auto per i quali l'ente pubblico ha ceduto al privato il diritto di superficie. Per l'accusa si tratterebbe di una scelta economicamente illogica. Le difese, dal canto loro, hanno evidenziato che solo 12 box su 54 erano stati venduti per un ammontare medio di 15mila euro a garage e, dunque, ben al di sotto del limite di legge che prevede che si debba restare sotto il 50% dell'investimento complessivo. Ma sulla questione del multipiano, il privato, che si era impegnato a realizzarlo in cambio della gestione trentennale, ha aperto un contenzioso con il Comune. Su una serie di riserve avanzate dalla Frosinone mobilità e servizi il tribunale di Frosinone aveva riconosciuto trecentomila euro. Il Comune ha però impugnato la decisione. Non è una novità che il privato contesti le cifre dell'investimento, considerando poco remunerativa l'opera. A cominciare dallo spostamento dell'ospedale e per la sparizione di alcuni parcheggi blu in vari punti strategici della città. Dal canto suo, recentemente, il Comune ha provato a percorrere la strada della transazione. Per il multipiano l'amministrazione, nel caso si raggiunga un accordo, pensa ad un uso diverso per destinarlo a mercato coperto. La questione davanti alla Corte dei Conti è stata trattenuta in decisione. Il verdetto dovrebbe conoscersi entro un mese.