Bollette a tre zeri con cifre da capogiro, sono quelle piovute in questi giorni nelle case dei pedemontani. Da 600 euro a oltre 5.000. Si tratta degli avvisi di accertamento relativi alla Tari, la tassa sui rifiuti, e le utenze interessate sono 700. Questi non risulterebbero iscritti nei registri comunali. Tante le situazioni. In più casi sarebbero arrivate bollette per ogni residente della stessa abitazione, anche se l'imposta sull'immondizia era già stata pagata. Una situazione ancora poco chiara che ha creato polemiche in città con tante persone che si sono recate in Comune per chiedere spiegazioni. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Ferdinandi che si è già confrontato con l'Ufficio Tributi.

«Ho appreso che gli avvisi notificati fanno parte di un progetto di "allineamento della banca dati" - ha spiegato Ferdinandi - che consta di due momenti: il primo partito a dicembre 2016 e relativo alla regolarizzazione bonaria della Tari stessa, composto da circa 800 avvisi, e ulteriori 700 avvisi notificati a fine maggio scorso. Il tutto riguarda le omesse dichiarazioni dei nuclei familiari».

Domani ci sarà anche un'incontro tra il sindaco e la società che sta gestendo il progetto «per conoscere nel dettaglio i criteri adottati nella redazione degli avvisi. Chiederò alla società di potenziare, con un giorno in più, il servizio di ricevimento e assistenza al pubblico. Intanto - ha concluso Ferdinandi - mi hanno già garantito che vi saranno a disposizione dei cittadini per la regolarizzazione e informazioni sulle pratiche due operatori, giovedì dalle 9 alle 13, e dalle 14.30 alle 16.00. Per ovviare a ulteriori disservizi ho già richiesto anche un giorno in più di ricevimento».