Una provincia sempre più a secco. E questa volta non si tratta di soldi, lavoro o turisti, ma proprio di acqua. Con l'arrivo della stagione estiva l'emergenza idrica registra il bollino nero, tanto che il presidente Pompeo ha convocato un'apposita riunione con i sindaci dell'Ato 5, proprio per affrontare e discutere del preoccupante fenomeno.

L'incontro è in programma il prossimo 26 giugno, alle ore 15, nel salone di Rappresentanza della Provincia di Frosinone, dove sarà presente anche il Gestore del servizio idrico, proprio per capire quali sono le criticità e gli strumenti per fronteggiarla. Invitate a partecipare anche le associazioni agricole di categoria che stanno da tempo subendo enormi disagi legati alla mancanza di acqua.

«Ho ritenuto necessario convocare il sindaci, il gestore e le organizzazioni degli agricoltori – ha sottolineato Pompeo - proprio per capire, attraverso il confronto, quali sono le maggiori criticità e come si può intervenire, valutando tutte le opportunità e le strade da percorrere».

Il 2017 è l'annus horribilis

Leggendo i numeri sulla piovosità, il 2017 (anche se siamo soltanto a metà) si candida per il palmares di annus horribilis in tema di emergenza idrica. E questo si evince già comparando i millimetri di pioggia caduti in questi primi sei mesi dell'anno (391 mm) rispetto ai 1387 mm del 2004 (115 giorni di pioggia). Una situazione peggiore o uguale a quella del 2007, l'anno più critico nel lasso di tempo: allora caddero 742 millimetri di pioggia per 84 giorni di piovosità. Nel 2016 sono 1001 i millimentri di pioggia caduti con 107 giorni di piovosità. Il record massimo, in positivo, nel lasso di tempo considerato, si è raggiunto nel 2010 con 1563 millimetri di pioggia e 127 giorni di piovosità. Sempre a proposito di precipitazioni ridotte, bisogna sottolineare come sul nostro territorio, nel periodo gennaio 2016 - aprile 2017, sono caduti mediamente 1200 millimetri di pioggia, molto meno di quelli caduti, nello stesso periodo, tra il 2014eil 2015:1950millimetricon un deficit di 750 mm (-38%). Per quanto riguarda le fonti (sono 73 quelle gestite da Acea), è in corso in queste ore un censimento aggiornato. Se prendiamo ad esempio quella di Capo Fiume, una delle principali della provincia, attualmente ha una portata di 212 litri al secondo rispetto a un massimo di 370 litri al secondo.

Le misure di Acea Ato 5

Tra i provvedimenti messi in campo dal gestore idrico per cercare di limitare al minimo i disagi e i disservizi, ci sono campagne mirate di ricerca di perdite occulte; riduzione dei tempi di riparazione dei danni per minimizzare i disservizi; installazione di valvole idrauliche per la stabilizzazione delle pressioni di esercizio delle reti; installazione di elettrovalvole per automatizzare le manovre di turnazione idrica; potenziamento del telecontrollo sui maggiori impianti per ridurre i tempi d'intervento di guasto; installazione di apparecchi di misura per la distrettualizzazione delle reti e gestione delle portate; sostituzioni delle valvole a galleggiante per il controllo dei livelli delle vasche di accumulo.

La tabella della piovosità dal 2004 al 2017