La città delle cascate, senz'acqua. Preoccupano le condizioni del fiume Liri che ha diminuito notevolmente la sua portata, suscitando perplessità tenendo conto dei diversi inconvenienti che la situazione determina dal punto di vista dell'immagine della città con la Cascata Grande che oggi risulta avere una inaccettabile portata minima, nonché per la salute dei cittadini.

«La scarsa portata del Liri è in gran parte dovuta ai prelievi per usi irrigui e industriali che non sempre risultano essere rispettosi nella fruizione dell'acqua stessa. La profonda alterazione climatica alla quale si assiste negli ultimi anni che alterna periodi di siccità a intense precipitazioni, sconvolge l'assetto idrogeologico del fiume che si aggrava soprattutto in estate quando è ridotto in stato di magra - ha spiegato il Sindaco Quadrini - L'impegno di questa amministrazione è quello di garantire il mantenimento del minimo deflusso vitale del fiume Liri per garantire la salubrità dell'ambiente e non di meno, per tutelare il nostro monumento naturale quale è la Cascata Grande».

Per tali motivi si sta cercando una soluzione concreta a questa reale emergenza ambientale, il primo cittadino ha infatti chiesto l'apertura urgente di un tavolo tecnico con tutte le autorità ed istituzioni territoriali, nonché con le società idroelettriche titolari delle concessioni di utilizzo delle acque. «Con questo incontro si vuole accertare l'esistenza di disciplinari di concessione dell'uso dell'acqua nel rispetto delle norme disciplinanti le concessioni stesse, con l'adozione di tutti i provvedimenti volti a garantire la salvaguardia del deflusso minimo vitale».