Assoluzione per tutti gli imputati e restituzione dei beni sottoposti a sequestro. Questa la sentenza arrivata poco fa dal tribunale di Cassino che dopo una camera di consiglio di poco meno di tre ore ha reso nota la sua decisione. La lettura del dispositivo è arrivata dopo le discussioni degli avvocati Irace ed Emanuele Carbone che rappresentavano Zonfrilli. Forte l'emozione dei coinvolti all'uscita dal palazzo di giustizia.  Nella scorsa udienza il pm Eugenio Rubolino aveva ricostruito tutti gli incontri, tutti gli episodi che hanno portato all'apertura di una inchiesta della Finanza prima e del processo Giada, in Corte d'Assise a Cassino, poi. Rubolino aveva chiesto 7 anni e 8 mesi per Zonfrilli e 6 anni e 8 mesi per De Angelis. E l'assoluzione per una delle ipotesi di intestazione fittizia di beni per lo stesso Zonfrilli. Richiesta di assoluzione anche per Giada Belfiore e Antonio Curti.

Secondo la ricostruzione fatta dalla pubblica accusa, nella lunga requisitoria (prima delle accese discussioni degli avvocati Buongiovanni e Panico) perno dell'intera operazione sarebbero stati i collaboratori di giustizia: Laiso e Della Corte soprattutto. Ma anche Vargas, Cantone e gli altri.
Il processo, lo ricordiamo, nasce dall'operazione che ha portato la Guardia di Finanza di Cassino - sotto il coordinamento della Dda di Napoli - a far scattare le manette ai polsi di 4 persone - tra cui proprio Licari e Schiavone per cui la vicenda è stralciata.