Don Alessandro Gabor non ce l'ha fatta. Il parroco di Vallemaio si è spento ieri mattina, prima dell'alba. Intorno alle quattro il suo cuore ha smesso di battere all'ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove combatteva tra la vita e la morte dal 4 giugno. Risale infatti a due domeniche fa il malore fatale, forse conseguenza delle già precarie condizioni di salute che lo riguardavano da anni, da cui non si è più ripreso. Salvato dalla perpetua che lo chiamava invano al telefono dalla Romania, paese natio anche del sacerdote, e da una catechista, che, sollecitata dalla prima, è andata a bussare alla casa canonica insieme ad altri parrocchiani, don Alessandro fu immediatamente soccorso dai sanitari del 118 e dai vigili del fuoco di Cassino, il cui intervento è stato necessario per trasportare l'uomo in strada a causa del suo stato notevolmente sovrappeso.

Nei giorni scorsi, vista la gravità della situazione clinica, sono giunti in Italia anche i suoi fratelli, che stanno predisponendo ora il trasferimento della salma in Romania. I funerali, per questo, si svolgeranno martedì alle 17. Ieri pomeriggio anche il vescovo, sua eccellenza Gerardo Antonazzo, che già era stato in visita al parroco nei giorni scorsi, si è recato per l'estrema preghiera nella camera mortuaria del nosocomio cassinate, dove è stata allestita la camera ardente. Affranta la popolazione di Vallemaio, che si era ormai affezionata a don Alessandro. Il sindaco Fabio Merucci e molti cittadini gli sono stati vicini fino alla fine.