Torna l'allarme randagismo. L'altra faccia della medaglia dell'abbandono degli amici a quattro zampe resta sempre quella, terribile, del randagismo. Due fenomeni strettamente correlati tra loro, che spesso si alimentano vicendevolmente dando luogo a situazioni molto complesse, come quelle registrate ultimamente sia nella città martire che nelle periferie.

Gli ultimi casi di abbandono raccontati dalle volontarie dell'Anpana tratteggiano un fenomeno in forte crescita. La scorsa settimana un'intera cucciolata era stata strappata a morte certa solo grazie alla prontezza di una donna che ha lanciato l'allarme a Badia d'Esperia e alla professionalità dei vigili del fuoco che sono intervenuti insieme ai carabinieri per recuperare i piccoli gettati nel fiume. Per poter trarre in salvo i cinque cuccioli si è reso infatti necessario, con l'ausilio del personale Saf e di un'autoscala, scendere grazie a delle corde e recuperare uno per uno i piccoli e indifesi amici a quattro zampe, ormai destinati a morte certa. Un'operazione perfetta, grazie alla eccezionale prontezza e professionalità della squadra dei vigili di Cassino.

Ma il problema resta. Le segnalazioni che arrivano all'associazione Anpana, coordinata dal presidente Altieri, sono all'ordine del giorno. E il trend in questo primo mese estivo sembra ormai aver superato i dati dallo scorso anno.