Presenta un conto all'ex marito per spese extra ma all'uomo sembra troppo, così va dall'avvocato e chiede spiegazioni, magari la possibilità di rateizzare. Quando l'avvocato inizia a controllare gli scontrini si rende conto che tra le spese di medicinali dei minori ci sono codici di prodotti parafarmaceutici e cosmetici. Crema anticellulite, caramelle all'eucalipto, pillola anticoncezionale e medicinali da somministrare ad adulti e con ricetta.

Non è un caso isolato, ha spiegato l'avvocato Serena Di Mambro che ha curato il caso dell'uomo. Oltre al regolare mantenimento per le spese considerate di tipo ordinario, sempre più mamme ci "provano" e caricano gli ex coniugi di ulteriori spese. Nel caso dell'uomo, un operaio di Cassino che già versava un mantenimento adeguato in favore dei figli, dopo questi episodi e uno scambio intenso di lettere tra gli avvocati delle parti, le spese straordinarie sono state praticamente annullate. Molti pagano senza controllare nel dettaglio, quando le cifre non sono esagerate, anche per evitare discussioni con l'ex, i padri contribuiscono.

«Ci sono però dei limiti che andrebbero sempre osservati e rispettati - ha spiegato ancora la Di Mambro - ed è stato deciso dalla Cassazione: "in tema di mantenimento della prole, devono intendersi per spese "straordinarie" quelle che, per la loro rilevanza, la loro imprevedibilità e la loro imponderabilità esulano dall'ordinario regime di vita dei figli».

In pratica le spese ordinarie prevedono quasi tutte le necessità dei minori, compresa la mensa scolastica qualora frequentino scuole tempo prolungato, abbigliamento, calzature, grembiuli per scuola, materiale didattico e medicinali da banco da tenere nel cassetto per le emergenze. Tra le spese straordinarie ad esempio ci sono visite specialistiche, occhiali da vista, apparecchio per i denti o acustico, medicinali specifici per patologie riscontrate dal medico, tutte prescrizioni certificate da ricetta, libri scolastici, corsi di musica e sport, viaggi di piacere. Ognuna di queste spese va concordata tra i due genitori, se uno dei due non può far fronte alla spesa extra l'altro non può pretendere il pagamento della metà, ma eventualmente accollarsi il costo completo. Un'altra casistica è quella legata alle ferie, molte mamme chiedono il contributo per il pagamento della vacanza estiva. Ebbene non c'è nessun obbligo da parte del padre di pagare la metà perchè ognuno dei genitori ha diritto a passare due settimane con i figli durante le vacanze e può portarlo in viaggio pagando ovviamente tutte le spese del caso.