Si affretterà con calma, consapevole del fatto che al secondo mandato avrà spazi di manovra inimmaginabili rispetto al primo. E se per circa due anni è stato senza vicesindaco, è arduo immaginare cosa potrà architettare per i prossimi cinque anni. Un conto è la campagna elettorale, nel corso della quale ha messo in campo una macchina organizzativa imponente. Altro discorso è l'amministrazione quotidiana, campo nel quale il Sindaco ha già dimostrato la vocazione dell'uomo solo al comando.

Potrà nominare fino a nove assessori e stavolta non ci sarà alcuna rotazione. Nove sono anche le liste della sua maggioranza, rappresentate in consiglio comunale. Le trattative non saranno semplici, ma Ottaviani ha il coltello dalla parte del manico. Ci sarà sicuramente un mix tra eletti ed esterni, primo fra tutti Riccardo Mastrangeli, coordinatore della campagna elettorale. Qualche settimana fa Nicola Ottaviani era stato invitato da Silvio Berlusconi ad Arcore, insieme a Mario Abbruzzese.

Il sindaco però ha cortesemente declinato l'invito e in questo modo ha fatto capire di non essere interessato all'eventualità di una candidatura alla Camera o al Senato. Ma questo non significa che non dirà la sua quando sarà il momento, provando ad indicare un esponente della maggioranza che lo sostiene. Un aspetto da non sottovalutare per quanto riguarda rapporti di forza ed equilibri. Per quanto riguarda invece il futuro candidato a sindaco del centrodestra, fra cinque anni, complicato pensare che l'imprimatur passi dalla nomina del vicesindaco.Nicola Ottaviani balla da solo.