Delitto del lago: ieri i rilievi del RIS nell'abitazione dove è stato rinvenuto privo di vita il corpo di Felice Lisi. Il Capitano del RIS di Roma Cesare Rapone, supportato dagli uomini del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone e dai Carabinieri della Stazione di Ceprano, nella giornata di ieri, ha lavorato presso la casa di via Guardaluna per effettuare rilievi utili alla ricostruire della scena del delitto del 30 maggio, per cui ad oggi resta indagata Pamela Celani, compagna di Felice Lisi.

Il Capitano Rapone è stato delegato dalla dottoressa Rita Caracuzzo della Procura di Frosinone, per accertamenti volti alla ricostruzione della dinamica del delitto con riferimento alla morfologia dello studio della distribuzione delle tracce di sangue. Sul luogo del delitto ieri mattina è giunta anche la nota criminologa Roberta Bruzzone che ha effettuato un rapido sopralluogo in via Guardaluna, dove c'erano anche i genitori del povero Felice, i legali ed il perito civile. Per l'intera mattinata, fino al pomeriggio, gli uomini del Capitano Rapone hanno effettuato rilievi fotografici e planimetrici, hanno osservato ogni dettaglio della casa in cui si è consumato il delitto del ventiquattrenne, trovato privo di vita con una ferita tra collo e sterno inferta con un coltello.

Una vicenda che si snoda in un contesto di disagio socio- ambientale: Felice e Pamela infatti vivevano da due mesi nella casa di Guardaluna, senza luce, gas ed acqua, attenzionati dai servizi sociali, dal Comune, dall'associazione La Torre e dai Carabinieri per i guai giudiziari in cui erano finiti a causa di furti. Le Istituzioni avrebbero voluto condurli in comunità, ma non sono intervenute in tempo, nell'arco di una settimana la situazione è precipitata e Felice é morto. Per ore ieri gli inquirenti hanno fotografato e rilevato tutte le tracce ematiche significative: chiazze e schizzi di sangue su pavimento, pareti e vestiti, con apposite attrezzature hanno effettuato rilievi scientifici nell'abitazione dove vivevano Felice e Pamela, per ricavare la mappatura e la ricostruzione cinematica degli eventi.

Un lavoro meticoloso ed attento, effettuato da occhi e mani esperte di chi, giungendo sulla scena del delitto, sa bene dove guardare e a cosa prestare attenzione per ricostruire la scena del delitto di quella mattina del 30 maggio in cui, intorno alle 10 Pamela Celani raggiunse una vicina di casa chiedendo di chiamare il 118 perchè Felice si era ferito e poi l'arrivo dei soccorsi all'ultima casa di via Guardaluna dove purtroppo sono giunti gli operatori sanitari che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del ventiquattrenne. Il mistero continua ancora ad avvolgere il delitto del lago, ma presto attraverso rilievi, ricostruzioni e l'esito dell'autopsia si ricostruiranno gli eventi in cui si è consumata la tragica morte di Felice Lisi .