Diritto di "sparare" la musica fino alle due di notte. Gli esercizi commerciali del capoluogo per tutta l'estate potranno dunque tenere la musica accesa, con buona pace dei residenti della zona. Si preannuncia, dunque, un'estate calda in tuti i sensi. O non solo per quello meteorologico. La movida di per sè è sempre stata foriera di polemiche. E anche quest'anno probabilmente sarà così. Da una parte le legittime richieste al riposo e al rispetto della quiete pubblica da parte di chi abita nei centri storici o comunque nei quartieri dove ci concentra la maggiore offerta di locali e di intrattenimento per giovani e meno giovani. Dall'altra l'altrettanto legittima richiesta dei titolari delle attività commerciali a sfruttare, soprattutto in un periodo di crisi, le varie opportunità offerte dal mercato. Comprese quella di ampliare gli orari di apertura. Ecco allora che, con delibera di giunta, il Comune ha proposto al sindaco di adottare un'apposita ordinanza con la quale consentire ai titolari degli esercizi commerciali del capoluogo di tenere la musica fino alle 2 di notte. Il tutto nel periodo che va dal 20 maggio al 20 settembre. Nella delibera si richiama «anche tutta una serie di problematiche, quali i rapporti tra i tempi di vita e i tempi di lavoro, il riposo notturno, la sicurezza urbana, la quiete e l'ordine pubblico, i problemi di organizzazione dei servizi urbani». Al tempo stesso si dà atto della opportunità di «una limitazione alle emissioni sonore in orario notturno derivanti dall'apertura oraria indiscriminata dei pubblici esercizi in orario notturno, a tutela della pubblica quiete e della sicurezza pubblica e che, comunque, almeno nel periodo estivo appare opportuno valorizzare l'offerta turistico ricreativa presente sul territorio comunale, tenuto conto anche del periodo costituito dall'utilizzo dei veicoli a motore dei giovane residenti in città, in occasione dello spostamento a tarda ora verso le località turistiche e balneari, fuori provincia, come di sovente avviene nel periodo estivo». Da qui dunque il via libera al prolungamento delle emissioni sonore fino alle due di notte nel periodo estivo. Il provvedimento trova la ferma contrarietà di chi vive nelle zone più frequentate dalla movida cittadina. I cittadini di questi quartieri temono, infatti, di dover subire musiche a tutto volume e schiamazzi per tutta l'estate. «Per il profitto del singolo ci rimette la collettività», è il refrain di chi invece vorrebbe maggiormente tutelato il diritto al riposo.