L'ha perseguitata per mesi, le ha reso la vita un inferno e lei, ormai esausta, non ce l'ha fatta più. Ieri mattina una ventottenne ha denunciato il suo ex fidanzato, un ventiseienne del Cassinate. La ragazza, originaria di un paese del frusinate, spaventata dal comportamento persecutorio del suo ex convivente, è andata dagli agenti della Questura del capoluogo e ha raccontato il suo inferno quotidiano. Una vita fatta di paura, di minacce di morte, di inseguimenti, di atteggiamenti aggressivi. A denunciare il giovane cassinate sono stati gli agenti della squadra volante della Questura. Le indagini sono scattate immediatamente dopo che i poliziotti hanno raccolto la dolorosa testimonianza della ventottenne stanca ormai di subìre minacce di morte, insulti, atteggiamenti violenti, possessivi ed ossessivi da parte dell'uomo, e così ha deciso di recarsi presso gli uffici della Questura e raccontare la sua triste storia.

La donna ha riferito agli inquirenti che le veniva anche impedito di uscire di casa, di avere contatti con i parenti, di poter utilizzare l'auto ed il cellulare. Si ipotizza addirittura che l'uomo, mediante un'app installata sul cellulare, monitorava anche eventuali spostamenti della donna. Questa è solo l'ennesima storia di violenza e abuso ai danni di una donna registrata sul territorio. Sono in aumento gli uomini che non accettano la fine di una relazione, che si sentono umiliati e beffeggiati agli occhi della società e che perdono totalmente il controllo.

Spesso accade anche in presenza di figli minori che sono costretti ad assistere a violenti litigi che in poco tempo passano dagli abusi verbali a quelli fisici. La giovane che ha denunciato l'ex ha vissuto con lui, avevano una vita normale, finché qualcosa si è rotto. La Polizia di Stato invita sempre a denunciare e a non subìre atteggiamenti violenti, ricordando che in aiuto delle donne vittime di violenza è stato adottato il protocollo E.V.A. Si tratta di procedure che consentono agli agenti della Polizia di Stato di sapere se vi siano stati in passato altri episodi di violenza nello stesso contesto familiare e che, attraverso la compilazione di check list, permettono, anche in assenza di formali denunce, di tenere sotto controllo situazioni di disagio nelle quali intervenire in caso di reiterazione di fatti violenti.