«C'è Igor sull'asse attrezzato". Questa telefonata ha fatto scattare subito la caccia all'uomo. I carabinieri della compagnia di Frosinone e di Anagni hanno fatto scattare immediatamente le ricerche. Pattuglie hanno raggiunto via Asi, dove un automobilista aveva segnalato la presenza di un uomo, a piedi, sull'asse attrezzato, che, stando a quanto riferito, sembrava Igor, il famoso ricercato detto il "russo", anche se serbo di nazionalità. Fermato e identificato è stato risolto l'equivoco. Si trattava di un falso allarme. Era un camionista, di origine romena, fermatosi per una sosta nella zona industriale.

La ricostruzione

Che ci fa Igor a sgranchirsi le gambe sullo stradone Asi, quando tutte le forze dell'ordine lo stanno cercando? Sarebbe anche un episodio davvero esilarante, quello capitato ieri a un camionista romeno, se non fosse legato ad una psicosi generale che fa perdere il contatto con la realtà e crea danni, o comunque fastidi, a persone che non hanno fatto assolutamente nulla di male. E soprattutto che non hanno nessun collegamento con gli episodi e vicende alle quali vengono invece messi in relazione. La segnalazione è scattata ieri, intorno alle 17, vicino al casello autostradale di Ferentino. L'uomo è stato scambiato per il pericoloso Igor il serbo. L'allarme è arrivato tramite una telefonata al 112 da parte di una persona che aveva notato un uomo che somigliava a Igor Vaclavic - o Norbert Feher - il quarantunenne che, da circa 10 anni clandestino in Italia, si sarebbe reso responsabile di varie rapine e che si trova indagato in quanto sospettato di due omicidi: quello del tabaccaio Davide Fabbri, 52 anni, di Riccardina di Budrio, ucciso sabato 1° aprile in un tentativo di rapina finito male, e quello di Valerio Verri, 52 anni, guardia zoofila volontaria di Legambiente, freddato lo scorso 8 aprile nel Ferrarese. Le ricerche dell'uomo sono in corso ormai da mesi, ma non ci sono stati riscontri decisivi, fatta eccezione per un tentativo di furto la cui vittima, un giovane pakistano, ritiene di essersi trovato davanti proprio il fuggitivo.

La vicenda ha avuto una ribalta nazionale, tanto da portare a una serie di avvistamenti che si sono poi risolti in un nulla di fatto. E anche la persona bloccata e subito rilasciata ieri per controlli da diverse pattuglie dell'Arma, si è rivelata essere un camionista di origine romena che si era fermato per una sosta. Un altro caso bizzarro si è verificato a Medicina nel Bolognese, dove sempre un camionista di nome Igor è stato bloccato dai carabinieri mentre faceva una consegna solo perché si chiamava come il killer. Situazioni come queste si ripetono quasi ogni giorno confermando che Igor, oltre a essere imprendibile, è diventato un "tormentone". Ieri pomeriggio sull'asse attrezzato e nelle zone limitrofe tra Frosinone e Ferentino, dopo la segnalazione di un automobilista in transito, sono scattatele le ricerche. Ma poco dopo si è scoperto che si trattava dell'ennesimo falso allarme. La caccia a Igor continua.