Minacce, violenza privata e lesioni personali: questi i reati alla base della denuncia che Salvatore Badini, 80 anni, sottufficiale della Guardia di Finanza in pensione, ha presentato oggi contro il sindaco di San Giovanni Incarico Antonio Salvati. Accuse gravissime, corredate da circostanziata documentazione, che sono finite sul tavolo del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino e che potrebbero creare grossi problemi allo stesso Salvati. 

Alla base della denuncia, come riportato da Badini, ci sarebbero pesanti minacce che Salvati avrebbe rivolto all'indirizzo dell'ex sottufficiale, reo, forse, di aver esternato le proprie libere opinioni contrarie all'Amministrazione comunale guidata da Salvati attraverso alcuni post pubblicati sulla propria bacheca Facebook. Libere idee manifestate in una nazione dove ancora la Costituzione difende e tutela la possibilità di esprimere liberamente il proprio pensiero e le proprie posizioni. 

"In occasione della campagna elettorale delle amministrative per il rinnovo del consiglio comunale di domenica 11 giugno - scrive in merito Badini nella sua denuncia - pur non avendo mai preso parte attiva alla vita politica di San Giovanni Incarico, ho manifestato opinioni politiche contrarie all'attuale amministrazione comunale guidata dal dottor Antonio Salvati, sindaco in carica. In particolare in questi giorni, attraverso "post" su Facebook, ho pubblicato giudizi contrari al sindaco ed all'operato della sua amministrazione". 

Nulla di strano, considerati i toni che tradizionalmente accompagnano le campagne elettorali di qualsiasi livello e l'assenza di contenuti diffamatori nei post di Badini. Ma Salvati, evidentemente, questa cosa non l'ha digerita. E, in spregio alle più elementari regole democratiche, alla prima occasione ha attaccato duramente e minacciato il suo concittadino. 

Le minacce si sono concretizzate oggi, come sempre Badini riporta nella denuncia. "Intorno alle 10:00 circa - racconta - mi sono recato in via Torre nei pressi del parcheggio, situato alle spalle della sede del palazzo comunale, per recuperare la mia autovettura e recarmi a visita medica cardiologica, essendo affetto da enfisema polmonare. Raggiunta l'autovettura rimanevo bloccato, a causa di due autovetture che ostruivano il passaggio. Solo dopo oltre due ore, alle 12:00 circa, sopraggiungeva il Salvati Antonio, proprietario di una delle due vetture (Lancia Delta di colore scuro) che, salito sull'automobile, invece di liberare con solerzia il passaggio si rivolgeva al sottoscritto"... con frasi molto forti e offensive. Un vero turpiloquio, condito, cosa che ha dato il via alla denuncia, da pensati minacce. Secondo quanto afferma Badini, infatti, Salvati avrebbe minacciato l'ex militare di investirlo con la macchina e, rincarando la dose, di farlo ammazzare. 

Un alterco molto violento che ha provocato un serio malessere all'anziano ex sottufficiale, costretto, intorno alle 15, a fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell'Ospedale di Frosinone "dove i sanitari mi riscontravano una 'sindrome ansiosa reattiva' ed una prognosi di 4 giorni salvo complicazioni".

Una bruttissima vicenda, quindi, che ancora una volta vede come protagonista il sindaco di San Giovanni Incarico Antonio Salvati che, a pochi giorni dalle elezioni, dovrà ora difendersi anche da questa gravissima accusa.