Sono ormai trascorsi oltre due mesi da quella terribile notte a piazza Regina Margherita, nel cuore del centro storico, quando il ventenne Emanuele Morganti venne brutalmente aggredito, per morire il giorno seguente, a seguito di un pestaggio di gruppo. Ormai l'attesa da parte di tutti, inquirenti, avvocati della difesa, parti civili, ma soprattutto famiglia e amici, è la deposizione della relazione in merito all'autopsia da parte del medico legale. I prossimi giorni potrebbero essere quelli decisivi visto che i sessanta giorni previsti dalla legge, per il deposito della perizia medico-legale, sono trascorsi. Da oggi quindi ogni giorno è buono. Intanto ieri durante la festa dell'Arma dei carabinieri a Frosinone in una intervista il procuratore Giuseppe De Falco, oltre a toccare altri casi di cronaca, ha sottolineato che sul caso Morganti si continua ad indagare ad ampio raggio. Una inchiesta che non si è mai fermata. Intanto in attesa degli sviluppi restano in carcere Paolo Palmisani e Mario Castagnacci, a Roma, e Michel Fortuna a Frosinone. Gli altri cinque indagati sono Franco Castagnacci, 50 anni (pochi giorni fa arrestato per droga), e, a piede libero, Damiano Bruni, 27 anni; Michael Ciotoli, 27 anni; Manuel Capoccetta, 28anni e Pjetri Xhemal, 33 anni. L'inchiesta chiarirà sui rispettivi ruoli, i prossimi giorni potrebbero essere decisivi.