Due finti tesserini da guardia giurata nel portafogli e persino una falsa laurea in Scienze Infermieristiche nel cassetto per darsi un tono. Per usare quel "dott" che gli apriva altre porte. Era con questi stratagemmi che un sessantanovenne di origini brindisine, ma residente ormai da tempo a San Vittore, cercava di guadagnarsi la fiducia delle sue vittime: oltre 40 le attività commerciali cassinati finite nella trappola.

Una truffa durata fin troppo: l'impostore si faceva consegnare dai commercianti ogni mese - con scadenza perentoria - un contributo di 20 euro per "vegliare" sulle attività, purtroppo sempre più nel mirino dei ladri. Un inganno costante messo in atto fino a ieri, quando gli agenti del Commissariato di Cassino hanno scoperto il raggiro. E fatto scattare nei confronti del pensionato una denuncia per truffa aggravata, sostituzione di persona e possesso di segni distintivi contraffatti.

Strategia d'eccellenza

La credibilità se la guadagnava sul campo. Si presentava nelle attività commerciali del posto facendo leva sulla sua grande esperienza, sulla sua capacità di trovare strategie mirate a problemi specifici. Dopotutto, vantando una esperienza ultraventennale alle spalle, quando si doveva trattare di sicurezza non ci poteva essere nessuno più competente di lui. I modi, in verità, li aveva. La divisa pure. Si presentava ogni mese con l'alta uniforme tirata a lucido e si faceva consegnare 20 euro da almeno 40 attività: (almeno) 800 euro senza tasse e senza fatica gli scivolavano nelle tasche, dietro la garanzia di una sicurezza solo millantata. Per essere più credibile agli occhi dei suoi interlocutori la falsa guardia giuratasi proponeva come presidente di un'associazione di sicurezza denominata "Security Police Vigilanza": una sorta di marchio di qualità che promuoveva con grande fierezza. A tradirlo ieri, però, è stato un dettaglio notato dagli uomini del dottor Alessandro Tocco sul bigliettino da visita del falso guardiano.

Il fiuto investigativo

Proprio l'innato fiuto investigativo degli agenti in servizio ha permesso loro di capire subito che dietro quella uniforme e quei gradi (anch'essi falsi) c'era qualcosa che stonava con i valori incarnati da coloro che, invece, scelgono di indossare con fierezza un'uniforme. Non è stato difficile per la polizia notare nel pieno centro di Cassino il falso tutore dell'ordine entrare ed uscire dalle attività commerciali. Ad un primo controllo già uno degli elementi notati sul biglietto da visita dell'impostore ha fatto salire il livello d'allerta. Approfondendo i controlli la polizia ha scoperto una truffa da manuale: un modus operandi molto raffinato, quello che il pensionato era riuscito a perfezionare nel tempo facendo cadere nella trappola almeno una quarantina - ma le indagini sono in corso - di operatori commerciali del territorio.

Nel suo portafogli anche due tesserini: uno da "guardia giurata" ed un altro da "incaricato di pubblica sicurezza", entrambi a suo nome. In una cartellina nelle sue disponibilità gli agenti hanno poi rinvenuto un lungo elenco di esercizi commerciali con le presunte somme versate in occasione della stipula di quelli che sono spacciati per "contratti di guardiania". Accompagnato negli uffici del Commissariato, il sessantanovenne è stato sottoposto ad ulteriori accertamenti che hanno evidenziato la falsità delle dichiarazioni e della documentazione fornite. Ed è stato denunciato.