«La Regione Lazio è intervenuta più volte in questi anni e concretamente a favore di questo ospedale, che aveva urgente bisogno di investimenti, per innalzare il proprio standard di assistenza e cure. L'ultimo investimento è stato di circa 900mila euro ed ha ulteriormente cambiato in meglio la struttura, offrendo servizi che prima non c'erano e rinnovando completamente vecchi reparti, anche con l'acquisto di macchinari all'avanguardia che saranno al servizio di tutta l'area della provincia».

E' stato un vero e proprio blitz quello di Nicola Zingaretti ieri mattina all'interno della città della salute di via Armando Fabi. E stavolta poca politica e molta concretezza. Il Governatore del Lazio, accompagnato dall'assessore Mauro Buschini, dal commissario Luigi Macchitella e dai consiglieri Marino Fardelli e Daniela Bianchi, ha visitato i nuovi ambulatori di diabetologia e di anatomia patologica. Così come i reparti di gastroenterologia ed endoscopia digestiva e di ostetricia e ginecologia, dove è stata anche allestita la sala operatoria per i parti indolore.

Annunciati ulteriori sei posti letto nell'unità di terapia neurovascolare, realizzata grazie all'importantissima collaborazione con la Fondazione Roma, che ha investito 736 mila euro. «Il pacchetto di interventi - ha affermato Zingaretti - si inserisce in un'azione che la Regione Lazio sta portando avanti per migliorare la sanità di questa provincia. Si sta entrando anche in una fase operativa per l'edilizia sanitaria: dopo il via libera della settimana scorsa da parte della Conferenza Stato-Regioni, siamo pronti a partire per l'utilizzo di 264 milioni di euro sulle strutture sanitarie del Lazio. Per la provincia di Frosinone si parla di investimenti per oltre 11 milioni di euro. Noi stiamo raccogliendo - ha sottolineato - i risultati dell'abolizione delle macro aree. Il rischio, infatti, era quello che la qualità delle prestazioni si sarebbe collocata solo al centro della regione, mentre nelle parti più periferiche, ovvero le province, la sanità sarebbe rimasta di serie B. Oggi, invece, c'è stata un'inversione di tendenza. Lo abbiamo potuto fare anche grazie al fatto che abbiamo vinto la battaglia del risanamento. Ricordo che nel 2014 nelle strutture del Frusinate furono assunte solo 5 persone mentre nel 2016 sono state 76. E i nuovi reparti appena inaugurati rappresentano un aumento non solo quantitativo ma anche qualitativo».

Il presidente ha poi annunciato l'approvazione da parte del governo di stanziamenti per la Asl del Frusinate di undici milioni di euro. «Circa un milione e trecentomila euro serviranno per il potenziamento tecnologico, settecentocinquantamila euro per la messa a norma per il presidio ospedaliero Frosinone-Alatri, oltre due milioni di euro per altri interventi e un milione e mezzo per Pontecorvo. Altri sei milioni saranno dirottati nelle altre strutture territoriali».

A rimarcare le misure adottate è stato l'assessore Buschini. «Si tratta di un pacchetto di interventi – ha detto - per il percorso di potenziamento che prosegue e che si inserisce in una azione della Regione Lazio per Alatri e per il miglioramento complessivo dell'offerta sanitaria in Provincia di Frosinone. Esistono criticità, non le neghiamo - ha concluso - ma appare evidente che la stagione dei tagli è ampiamente terminata e continua quella degli investimenti nei servizi, nelle strutture e per il personale fondamentale per restituire ai cittadini una sanità adeguata alle esigenze del nostro territorio».

FOTO CLAUDIO PAPETTI/CLU