E' stata portata via poco fa, dalla sua abitazione in via Guardaluna a Ceprano, la salma di Felice Lisi, il giovane (aveva compiuto 24 anni lo scorso 12 marzo) ucciso nella mattinata odierna con una coltellata tra collo e costato. Il corpo privo di vita del ragazzo, dopo il nulla osta del medico legale che ha eseguito una prima ricognizione cadaverica esterna, è stato trasferito presso l'obitorio dell'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone a disposizione dell'autorità giudiziaria che nei prossimi giorni farà eseguire l'autopsia. 

La prima ricostruzione

L'allarme è scattato quando intorno alle 11, così almeno è trapelato dalle strettissime maglie degli inquirenti, la fidanzata del 24enne è uscita di corsa fuori casa chiedendo aiuto ad una vicina alla quale ha urlato che dentro casa c'era il suo fidanzato che si era procurato ferite da taglio e che giaceva agonizzante in una pozza di sangue. La ragazza, Pamela Celani, 27 anni originaria di Cassino (ma qualcuno sostiene fosse di Frosinone), da qualche tempo conviveva con Felice Lisi in un vecchio casolare di via Guardaluna, nei pressi della centrale elettrica del lago di Isoletta, un edificio dimesso di proprietà dei genitori o, stando ad altre fonti, dei nonni del ragazzo, tutti, come lo stesso 24enne ammazzato, originari di Cassino.

Dopo la richiesta di aiuto della fidanzata sono scattati i soccorsi: sul posto si sono portati carabinieri e sanitari dell'Ares 118. Per Felice Lisi, però, non c'era più nulla da fare, troppo profonda la ferita infertagli con un coltello, forse da cucina, del tipo di quelli molto grossi usati anche per tagliare il pane. 

La novità investigativa

Poche ore dopo l'accaduto la giovane ha accusato un malore che ne ha richiesto il trasferimento in ambulanza in ospedale. E proprio sulla posizione della ragazza, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbero indirizzarsi le indagini dei magistrati, che stanno indagando se nella vecchia casupola di via Guardaluna possa essersi verificato un litigio tra la coppia poi violentemente degenerato e sfuggito al controllo dei due, verosimilmente soli al momento dei fatti. Tuttavia, per ora le fonti ufficiali smentiscono che nei suoi confronti sia stato emesso alcun tipo di provvedimento di fermo legato all'omicidio di Felice Lisi. Un'ipotesi che nasce da due elementi: il forte stato di choc in cui si trovava la donna al momento dell'arrivo dei soccorsi e dei carabinieri e la circostanza che comunque in casa, come detto, oltre a Felice Lisi c'era soltanto lei, il che ne fa automaticamente un'indiziata. 

Il mistero sulla vicenda è quindi totale: da chiarire, infatti, sia il movente sia la dinamica dell'efferato fatto di sangue sia, soprattutto, chi materialmente ha ammazzato con quel colpo fatale di coltello il 24enne. 

Intanto, in via Guardaluna sono giunti diversi parenti di Felice Lisi, su tutti l'anziana nonna alla quale il ragazzo era molto affezionato. Un giovane che poco tempo fa era stato colpito da un grave lutto a causa della morte di una zia. Stando alle testimonianze raccolte, prima di andare a vivere nel casolare di Ceprano, decisione risalente a poco tempo fa, Felice aveva abitato a Cassino dove aiutava la madre nella conduzione di un negozio di frutta e verdura. Poi la decisione di andarsene via, a Ceprano, dove stamattina ha trovato la morte. 

L'abitazione teatro dell'omicidio e l'area circostante sono state poste sotto sequestro al fine di permettere successivi rilievi. 

Proseguono a 360 gradi le indagini sull'omicidio di Ceprano. Gli inquirenti e gli investigatori sono al lavoro per ricostruire il puzzle dell'efferato fatto di sangue: poche le indiscrezioni finora filtrate. Al momento si sa che ad essere stato ammazzato, a colpi di coltello, l'ultimo fatale inferto tra il collo e il costato, è il ventiquattrenne Felice Lisi. Il giovane è stato trovato questa mattina, per ora non è stato accertato da chi, privo di vita nell'abitazione paterna di via Guardaluna, nell'aperta campagna di Ceprano, nei pressi della centrale elettrica del lago di Isoletta. Con lui, al momento del ritrovamento, c'era la giovane fidanzata (per ora non sono state fornite le generalità), che poco fa, probabilmente colta da un malore, è stata prima soccorsa nella casa e poi trasportata in ospedale a Frosinone. Ragazza che, stando a quanto trapelato, sarebbe originaria di Cassino, così come i genitori di Felice e lo stesso ventiquattrenne.

Totalmente avvolti nel mistero restano il movente dell'omicidio, la dinamica e soprattutto chi è che ha sferrato il fendente mortale. Carabinieri e magistrati sono intensamente al lavoro, setacciando la città, in particolare determinati ambienti, per risolvere quello che al momento è un vero giallo.

E' Felice Lisi, classe 1993, il ragazzo trovato morto ammazzato in mattinata a Ceprano in località Guardaluna, nei pressi della centrale elettrica del lago. Il giovane, stando alle primissime indiscrezioni trapelate dalle strette maglie degli investigatori, sarebbe stato ucciso a colpi di coltello. Al momento non è dato sapere se con più colpi o con uno solo. Sembrerebbe comunque certo che la coltellata fatale, quella che l'ha ucciso, gli sia stata inferta tra il collo e il costato. Un colpo secco e preciso, che non ha lasciato scampo al ragazzo. 

Sul posto ci sono i magistrati, il medico legale e i carabinieri. Tutti al lavoro per ricostruire cosa è successo realmente in quella zona vicino al lago. Per capire come e perché Felice Lisi è stato ammazzato e, soprattutto, da chi. Tutto avvolto nel mistero, al momento, con le indagini che stanno muovendo i primi, ma spesso decisivi, passi. Ceprano e determinati ambienti in queste ore sono passati al setaccio dalle forze dell'ordine, che stanno indagando a 360 gradi per risolvere questo efferato fatto di sangue.