Fa affiggere i suoi manifesti funebri, poi scompare e viene denunciato. La storia, davvero singolare, ha avuto un epilogo surreale: i carabinieri hanno infatti accertato che sarebbe stato lo stesso destinatario del manifesto ad aver commissionato l'annuncio funebre. E visto che il "finto morto" non aveva corrisposto il dovuto all'agenzia, è stato denunciato per insolvenza fraudolenta. La questione, che già aveva fatto discutere l'intera città, si è fatta ancora più ingarbugliata. In sostanza, grazie alle testimonianze raccolte dai carabinieri della Compagnia di Cassino, sembrerebbe che l'uomo abbia ordinato i necrologi fingendosi un parente del (non) morto. Quindi, sarebbe scomparso. E visto il debito contratto, è stato denunciato per insolvenza fraudolenta. Del tutto incomprensibile, però, cosa abbia spinto il trentunenne a compiere un gesto tanto folle. Forse per non essere mai più rintracciato? Strano per un giovane che ha risposto a messaggi e provocazioni anche sulla sua pagina Facebook: sarebbe bastato, forse, solo allontanarsi. Le ipotesi formulate in un primo momento, quelle legate alla possibilità che la bravata fosse stata partorita come un atto goliardico di qualche amico con poco gusto, hanno perso terreno.

Ma di fatto, dopo la denuncia dei carabinieri, anche l'ultima ricostruzione effettuata lascia aperti molti interrogativi. Perché scomparire nel nulla? Forse "solo" per il debito contratto con l'agenzia funebre? Il titolare della stessa avrebbe riferito di essere stato contattato da un uomo che si è presentato come il fratello del defunto. Per poi ricevere, invece, il contrordine della sorella (quella vera) urtata per l'infondatezza della notizia. Quindi il sequestro di tutti i falsi necrologi e l'apertura di un'indagine lampo che ha portato ieri a denunciare il redivivo, ormai scomparso.