Ha ricostruito tutti gli incontri, tutti gli episodi che avrebbero portato all'apertura di una inchiesta della Finanza prima e del processo Giada, in Corte d'Assise a Cassino, poi. È stato il pm Rubolino a chiedere per 7 anni e 8 mesi per Zonfrilli e 6 anni e 8 mesi per De Angelis. Chiesta l'assoluzione per una delle ipotesi di intestazione fittizia di beni per lo stesso Zonfrilli. Richiesta di assoluzione anche per Giada Belfiore e Antonio Curti.

Secondo la ricostruzione fatta dalla pubblica accusa, in una lunga requisitoria, perno dell'intera operazione sono sempre i collaboratori di giustizia: Laiso e Della Corte soprattutto. Ma anche Vargas, Cantone e gli altri. Il processo nasce dall'operazione che ha portato la Guardia di Finanza di Cassino - sotto il coordinamento della Dda di Napoli - a far scattare le manette ai polsi di 4 persone - tra cui proprio Licari e Schiavone per cui la vicenda è stralciata - per un'ipotesi di associazione di stampo mafioso (aggravante decaduta in sede di Riesame) e ad iscrivere nel registro degli indagati 18 persone accusate di intestazioni fittizie di beni o reimpiego di capitali di dubbia provenienza. Con l'esecuzione di sequestri preventivi per 10 milioni di euro. In aula, affiancato dai suoi legali Emanuele Carbone e Camillo Irace, uno dei due imputati, Luigi Zonfrilli. Che insieme a De Angelis (assistito da Buongiovanni) - sono chiamati a rispondere di interposizione fittizia di beni. Nella prossima udienza la discussione di Irace, repliche e sentenza.