Una grande fogna a cielo aperto: così è ormai ridotto il Lago di Canterno, un tempo florido specchio d'acqua meta di gitanti e turisti in cerca di refrigerio l'estate e di un luogo ameno dove trascorrere momenti di svago a contatto con la natura nelle altre stagioni Oppure zona preferita per l'esercizio della pesca da parte di centinaia di sportivi provenienti da tutta la provincia ed oltre.

Tutto ciò, come denuncia Fabrizio Sabellico con una serie di foto emblematiche pubblicate poche ore fa sul suo profilo Facebook, è ormai, purtroppo, solo un lontanissimo ricordo. "Un vero disastro ambientale", affonda il colpo Sabellico, che ha denunciato l'accaduto in rappresentanza del Sindacato venatorio Italiano, "Ambiente, Agricoltura, Attività Rurali" delegazione di Frosinone, "una vergogna" senza fine, che si consuma giorno dopo giorno sotto gli occhi di tutti, senza che nessuno intervenga o faccia alcunché per fermare lo scempio. 

E le foto dimostrano ampiamente come il Lago di Canterno sia ridotto oggi ad un ricettacolo di immondizia, ad una pozzanghera nausebonda e pericolosa per la salute umana, dove i pochi pesci superstiti muoiono per asfissia o per le peggiori malattie e dove non è difficile, se non si usa particolare prudenza, contrarre anche per gli uomini malattie di vario tipo. 

Un vero attentato ambientale, quindi, l'ennesimo, che richiederebbe indagini approfondite per risalire agli autori della nuova morì di pesci.