Scene da panico, quantomeno raccapriccianti, quelle di ieri mattina davanti alla chiesa di Sant'Antonio, a Cassino. Il piazzale esterno, e in particolare il portone d'ingresso, sono diventati la casa di un clochard polacco - spesso ubriaco - che non vuole muoversi da lì. Così quando ieri mattina, verso le 11, è passato il corteo dei 35 bambini che facevano il loro ingresso in chiesa per ricevere il sacramento della prima Comunione, c'è chi giura - tra i genitori - che l'uomo avrebbe iniziato a spogliarsi.

O quanto meno a rispondere all'esigenza di fare i propri bisogni proprio in quel momento. Tra l'altro, è rimasto lì, su quella soglia dove doveva passare proprio il corteo. Il prete sull'altare attendeva i bambini che avevano subìto un piccolo rallentamento mentre qualche parente, non senza resistenze, ha iniziato a convincere l'uomo a spostarsi. Infuriati, dopo la cerimonia, i parenti hanno iniziato a sfogarsi. Interpellato pure l'assessore Benedetto Leone che, però, ha le mani legate: il senzatetto non vuole aiuti da nessuno e rifiuta ogni sistemazione per la notte. «Visto che la sua è una scelta di vita - ha detto ieri - a questo punto convocherò un incontro anche con le forze dell'ordine per concordare una linea».