È stato individuato giovedì alla stazione di Cassino, solo e spaesato. E tratto in arresto. I carabinieri hanno rintracciato il minore coinvolto nella violenza scoppiata sabato notte a Pontecorvo, fuggito dopo aver esploso alcuni colpi di pistola in aria forse proprio per guadagnarsi la fuga. Il ragazzino, originario di Pontecorvo ma affidato ad una casa famiglia di Fondi dove era sottoposto a una misura cautelare per furto aggravato, da 15 giorni aveva eluso la sorveglianza degli operatori ed era ricercato. Poi sabato notte si era reso protagonista di un violento episodio culminato, dopo un inseguimento, con la denuncia di tre ragazzi e una caccia aperta dai militari impegnati in tutto il territorio. In base ad una primissima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che il minore, insieme ad altri tre giovani pontecorvesi, abbiano "sfidato" altri cinque giovani del posto. La miccia: uno sguardo sgradito, proprio davanti ad uno dei locali più frequentati del centro storico. Parole grosse, frasi pronunciate per affermare una superiorità effimera e senza alcun senso. Quindi la corsa in auto: i quattro su una Seicento, gli altri su un'Alfa 147. Manovre azzardate, accelerate folli. Fino alla zona di Sant'Esdra, la fettuccia che collega Pontecorvo alla frazione di Sant'Oliva e a Monticelli d'Esperia. Sarebbe stato qui, con l'intervento dei carabinieri, che il minore ha tentato il tutto per tutto, esplodendo in aria alcuni colpi (sembrerebbe a salve).

Nell'auto un'altra pistola priva di tappo rosso, circa 80 colpi e una mazza lunga 70 centimetri. Il conducente e gli occupanti della Seicento (rappresentati dagli avvocati Michele Notaro ed Emanuele Carbone) sono stati denunciati a piede libero. Il minore ricercato in ogni luogo è stato individuato giovedì alla stazione di Cassino. Per lui è scattata una denuncia per resistenza aggravata a Pubblico ufficiale e arrestato per aver violato le prescrizioni del giudice. Dopo le formalità di rito è stato trasferito in un istituto penitenziario per minori a Roma.

Indagini, da parte degli uomini del maggiore Imbratta, ancora aperte: dove sono state recuperate le armi e i colpi? Dove si è rifugiato il minore in questi 20 giorni di latitanza dalla casa famiglia? Dove ha gettato l'arma che ha usato prima della fuga?

È stato bloccato alla stazione di Cassino il minore coinvolto nel folle inseguimento di sabato notte e culminato con 3 denunciati e un ricercato. Al momento gli inquirenti non si sbottonano: ancora poco chiare le motivazioni del gesto né se il minore fosse intenzionato a partire o fosse appena tornato.

La violenza tra due gruppi contrapposti era scaturita da un'occhiata di troppo. Poi l'inseguimento e l'esplosione persino di colpi di arma da fuoco. Indagini in corso

di: Cdd