Emergenza cinghiali: la senatrice Maria Spilabotte ha sottoscritto un disegno di legge finalizzato a trovare una soluzione al problema. La proposta mira a modificare la legge 157 del 1992. «L'abnorme presenza di popolazioni di cinghiali selvatici sul nostro territorio ha assunto il carattere di una vera e propria emergenza per la sicurezza e l'incolumità pubblica e sta causando ingenti danni economici alla produzione agricola in molte regioni d'Italia - spiega la senatrice - Oggi si verificano incidenti, danni, aggressioni e addirittura si registrano vittime causate da cinghiali, diffusi non solo in campagna, ma anche nelle città. La Coldiretti ha fatto presente che il problema interessa le coltivazioni e la sicurezza degli allevamenti e gli agricoltori. Inoltre, la diffusione del cinghiale in Italia è diventata un serio problema anche e soprattutto per la biodiversità - ha aggiunto - È un pericolo per la vegetazione, la flora e l'altra fauna selvatica. In alcune zone ha causato la scomparsa di molte specie di anfibi, uccelli terricoli e rettili. Il corpo forestale dello Stato, assorbito dall'Arma dei Carabinieri a partire dal primo gennaio, aveva lanciato l'allarme già nel settembre 2015.

Il presente disegno di legge mira ad introdurre alcune modifiche alla legge 157 dell'11 febbraio 1992, recante "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio", allo scopo di contenere la diffusione della popolazione dei cinghiali nel nostro territorio». Per studiare l'entità dell'emergenza, la Coldiretti ha promosso un incontro che ha visto la presenza di 100 sindaci da tutto il Lazio. Da parte sua, l'associazione di categoria è particolarmente sensibile alla questione della difesa agricola. Nella stessa occasione l'assessore regionale Carlo Hausmann aveva annunciato che la Regione sarebbe pronta a portare in giunta la delibera di approvazione del piano straordinario delle attività e degli interventi necessari alla riduzione della popolazione di cinghiali, al fine di tutelare residenti e agricoltura.