Uscito dall'aula del Tribunale, con l'obbligo di firma per furto aggravato, torna a casa e inizia a litigare violentemente con i familiari, oppone resistenza ai carabinieri intervenuti e finisce nuovamente in manette. Si tratta del ventiduenne del luogo già autore di un furto con strappo a Ceprano e, a distanza di 24 ore, di un furto aggravato a Strangolagalli.

Il giovane non ha fatto in tempo ad uscire dall'aula del Tribunale, lunedì scorso, che si è rimesso nei guai, finendo in manette per la seconda volta in meno di 24ore. L'11maggio il ventiduenne, insieme alla sua compagna, aveva tentato di strappare la collana d'oro ad un'anziana, ma era stato messo in fuga e identificato successivamente, era stato denunciato.

A distanza di due giorni la coppia si era spostata a Strangolagalli dove aveva rubato la borsa della titolare dell'alimentari sito nella piazza centrale, ma anche qui la fuga è durata poco, una pattuglia dei carabinieri del luogo, ha bloccato e arrestato i due.

Lunedì scorso il processo per direttissima e l'obbligo di firma, ma neppure il tempo di rientrare a casa paterna che il giovane è esploso con violenza inaudita, aggredendo fisicamente i genitori. Una furia incontenibile che non si è placata neppure di fronte al luogotenente Bruno Falena e ai suoi uomini, intervenuti sul posto, nell'abitazione di periferia. I militari lo hanno bloccato e condotto in caserma per le formalità di rito. Il giovane è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, maltrattamenti contro familiari ed è stato condotto presso le camere di sicurezza della Stazione di Pontecorvo in attesa del rito direttissimo, svoltosi ieri con la conferma dell'arresto e l'obbligo di firma.

La lite fra il ventiduenne, difeso dagli avvocati Giuseppe Spaziani e Mario Salomone e i suoi familiari sarebbe esplosa da una discussione nata per la sua storia d'amore con la ragazza non condivisa da genitori e fratelli. I toni forti ed accesi non si sono placati neppure all'arrivo dei militari che sarebbero stati colpiti dal giovane che sgomitava con i suoi. Di qui la conferma degli arresti con l'obbligo di firma.

La vicenda ha suscitato clamore in città. Per la prima volta un giovane del luogo è stato protagonista di tre tristi vicende criminali, fra l'altro in pochi giorni. Anche nel quartiere periferico in cui abita, la notizia è riecheggiata e la lite di lunedì pomeriggio non è rimasta tra le quattro mura domestiche; alcuni abitanti della zona erano infatti preoccupati per i comportamenti illeciti del ragazzo. Brutte storie che inizialmente hanno incuriosito i cepranesi, ma che poi hanno diffuso preoccupazione davanti al perseverare delle azioni illegali e violente.