Una morte da chiarire. Una morte avvolta nel mistero quella di un noto artigiano di 72 anni di Fiuggi, S.P. Venerdì sera l'uomo è deceduto all'ospedale Tor Vergata, dove era giunto dallo Spaziani di Frosinone in codice rosso.

I familiari denunciano un caso di malasanità: per questo hanno dato mandato all'avvocato Alioska Baccarini di presentare un esposto alla procura di Frosinone che, per competenza, l'ha trasmesso a Roma. Infatti la procura capitolino ha disposto l'esame autoptico, che era in programma nella serata di ieri. L'esame dovrà accertare le reali cause della morte del paziente fiuggino.

L'artigiano qualche anno fa era stato operato proprio a Tor Vergata per un bypass. Le sue condizioni di salute da allora erano state buone. Ma da marzo S.P. ha cominciato ad accusare dei problemi. Sintomi da broncopolmonite come febbre alta e tremori che lo hanno portato più volte, in questi mesi, a entrare e uscire dall'ospedale di Frosinone.

L'uomo viene sottoposto a una serie di visite. E la situazione sembra migliorare, poi il nuovo peggioramento tra il 14 e il 16 maggio. L'artigiano sta sempre peggio, per cui viene ricoverato a Frosinone dove viene sottoposto ad alcuni accertamenti. Ma le condizioni di salute non migliorano così giovedì viene trasferito, in piena notte, d'urgenza a Tor Vergata. Lì i familiari accorrono l'indomani mattina lo trovano al pronto soccorso.

Secondo quanto riportato dai parenti del paziente, i medici di Tor Vergata li tranquillizzano sostenendo che dallo Spaziani i famigliari sono stati esageratamente allarmati. I sanitari romani spiegano che dovranno ripetere alcuni accertamenti già fatti a Frosinone per valutare le condizioni dell'uomo. A questo punto i familiari ritornano in Ciociaria, ma non fanno in tempo a rientrare che vengono raggiunti da una telefonata dalla struttura romana. I medici spiegano che c'è stato un ulteriore aggravamento e chiedono ai familiari di tornare.

Ma quando questi arrivano a Tor Vergata il loro caro è già morto. Dopo un comprensibile momento di smarrimento, i familiari decidono di interessare del- la questione l'avvocato Baccarini che presenta un esposto. Nel frattempo anche dall'ospedale di Tor Vergata, per scopi scientifici, avevano deciso per l'autopsia. Che è stata richiesta dalla procura di Roma che ha provveduto al sequestro delle cartelle cliniche.