Comizi in piazza, prese di posizione e ancora tante polemiche. L'arrivo delle bollette Tari a casa dei cittadini pontecorvesi continuano a creare un dibattito infuocato lungo le strade del paese come sui social network.

L'aumento

A generare questa fortissima discussione è stato l'arrivo delle bollette con la tassa sui rifiuti con l'aumento del 40% approvato dal consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza, nella seduta dello scorso mese di marzo. Conti molto salati che oscillano tra i quattrocento e i mille euro medi a famiglia. Un vero e proprio salasso che ha dato il via a proteste in ogni angolo della città. E non sono mancate neanche le polemiche politiche con la minoranza partita subito all'attacco dell'esecutivo.

Le spiegazioni

Contestazioni cui è arrivata la pronta risposta del sindaco Rotondo e dell'assessore al bilancio Fernando Carnevale che hanno spiegato come questo aumento non sia stato frutto di "un atto politico voluto dalla giunta comunale ma di un atto gestionale dettato dagli uffici competenti che, analizzata la questione, non hanno potuto fare altro che disporre, seguendo l'iter di legge, l'aumento per pareggiare i costi". Secondo il primo cittadino e il delegato della giunta questo atto è stato compiuto per coprire i debiti ereditati dalle passate amministrazioni, indicando in particolare quella dell'allora sindaco Michele Sirianni Notaro, e di cui l'attuale esecutivo si è dovuto fare carico.

La replica

E proprio l'ex primo cittadino, interpellato su questo nuovo attacco di Rotondo, ha affermato: «Preferisco non rispondere al sindaco Rotondo che mi appare politicamente poco lucido. In questo momento la sua amministrazione sta attraversando un periodo particolare e delicato come lui stesso ha ammesso e quindi mi astengo. Non intendo controbattere anche perché le sue accuse si smentiscono da sole e i fatti parlano chiaro. Al momento io sono fuori dall'agone politico e preferisco rimanerci nonostante le sue continue stilettate, la gente ha occhi e orecchie per vedere, sentire e giudicare. Saranno i cittadini a valutare».

I comizi

In questo momento sono proprio i cittadini quelli che sono particolarmente infuriati per questa situazione. E per spiegare cosa è accaduto e perché si sia deciso di procedere a questo aumento il sindaco Rotondo pare essere intenzionato a scendere in piazza con un comizio che, salvo cambiamenti, dovrebbe tenersi il prossimo primo giugno. Un incontro con i cittadini per spiegare nel dettaglio la situazione. E sempre in piazza scenderà anche il capogruppo di opposizione Riccardo Roscia (in questo caso ancora non c'è la data). L'esponente della minoranza vuol raccontare gli accadimenti e le promesse non mantenute dall'attuale esecutivo.

Ma se tutti attendono questi comizi per sentire dal vivo i protagonisti di questa querelle spiegare le proprie posizioni, sui social in molti rispolverano la memoria. In particolare c'è chi riporta parti di dichiarazioni o articoli che dovrebbero, secondo loro, confutare la versione del sindaco e dell'assessore al bilancio. Nello specifico c'è chi ricorda il consuntivo approvato dal commissario prefettizio Ernesto Raio a un mese dalle elezioni del 2015. In quell'occasione parlò di un ente in ottimo stato di salute, con i conti in ordine e con ricchi avanzi amministrativi senza far riferimento a debiti non pagati dal 2012 al 2014.