La super perizia, chiesta dal giudice per il caso del professore di 58 anni, accusato di aver usato atteggiamenti intimi con quattro studentesse di una scuola media di Vallecorsa, è stata acquisita ieri mattina, davanti al gip del tribunale di Frosinone. Durante l'udienza è stato ascoltato il consulente tecnico di ufficio, che ha dovuto valutare la fondatezza e la credibilità delle presunte vittime, all'epoca dei fatti minorenni, di quelle attenzioni particolari da parte del loro insegnante. Ora, sulla scorta della ricognizione fatta in udienza, il giudice insieme al pubblico ministero valuterà l'eventuale rinvio a giudizio dell'uomo.

I fatti, stando alle accuse raccolte dalla Squadra mobile della questura di Frosinone, si sarebbero consumati dal 2011 al 2015 in una scuola media. Due mesi fa, in sede di incidente probatorio, è stata ascoltata l'ultima delle quattro ragazze, che ha confermato l'impianto accusatorio. Accompagnata dai genitori, che si sono affidati all'avvocato Claudia Padovani, la giovane ha confermato i baci e abbracci del docente. Quattro le studentesse che sarebbero state vittime degli apprezzamenti dell'insegnante. Quattro distinti episodi che si sarebbero consumati all'interno delle aule di una scuola media di Vallecorsa. Baci sul collo e abbracci durante i momenti in cui l'uomo, rimaneva da solo con le ragazze.

La procura della Repubblica di Frosinone, tempo fa ha chiesto e ottenuto l'interdizione dall'insegnamento per il docente, per otto mesi. La segnalazione in questura è arrivata dalla scuola, dopo che le ragazze si sono confidate a casa con i genitori. Anche attraverso video e fotografie sarebbe stato confermato l'impianto accusatorio. Il professore avrebbe approfittato di momenti in cui rimaneva solo con le studentesse o forse li avrebbe creati lui stesso con delle scuse. Ed in quei momenti - sostiene la Procura - avrebbe approfittato del suo ruolo per apprezzamenti sull'aspetto fisico delle allieve, o anche per toccarle e baciarle sul collo. Sempre nel corso delle indagini sono stati sequestrati i computer utilizzati dal cinquantottenne e altro materiale alla ricerca di eventuali foto o file. Ieri mattina, dunque, nel tribunale di Frosinone, è stata ascoltata la psichiatra che ha raccolto le testimonianze delle ragazzine