Doppia tentata rapina alla gioielleria di Tecchiena e colpo alla tabaccheria Palmesi di Ceccano, sì al giudizio immediato. È fissato al 23 giugno, davanti al collegio del tribunale di Frosinone, il processo a carico di Antonio Di Mario, 33 anni, e Pasquale Cimonte, 46, di Ceccano e di Francesco Giovannini, 39, di Patrica.

Al terzetto la procura contesta la partecipazione ai tentativi di assalto alla gioielleria Pina a Tecchiena, nonché, al solo Di Mario, la rapina alla tabaccheria Palmesi di Ceccano. Da dove le indagini hanno preso il là. Contestati i furti delle Fiat Uno (nelle stazioni di Castro dei Volsci e Roccasecca) utilizzate per recarsi sul luogo della rapina, tutte rigorosamente bianche e con il numero 26 finale della targa.

Il piano, stando alla ricostruzione del Nucleo investigativo dei carabinieri di Frosinone, era studiato nei minimi dettagli, con sopralluoghi nella gioielleria per capire dove erano posizionate le telecamere e quanti gli addetti, e la scelta di una via di fuga su un percorso alternativo che prevedeva di passare per Maniano a Frosinone.

A mettere i carabinieri sulle loro tracce anche delle circostanze fortuite. Per il primo colpo, quello di Ceccano, gli investigatori dell'Arma trovano nell'auto della fuga una patente di guida. E ancora mentre il trio, con tanto di staffetta e apripista, il 9 marzo sta per recarsi sul posto ha un incidente a Maniano e abbandona due Uno sul posto. Poi quando il blitz sta per scattare, gli arresti il 16 marzo. I tre sono assistiti dagli avvocati Maria Felicita Celenza e Tony Ceccarelli.