Sono presenti a tutte le ore, il giorno si stendono in piazza Diamare davanti all'ingresso della chiesa di S. Antonio e la notte, sempre più spesso, dormono sotto i portici del teatro Manzoni. Chiedono con insistenza elemosine ai fedeli diretti al luogo sacro o ai passanti. Urlano insulti e frasi senza senso. Sono quasi sempre ubriachi o intenti a bere da grossi boccioni di plastica.

All'inizio qualcuno ha offerto aiuto a queste persone, un pasto, dei soldi o un luogo in cui trovare ristoro. Ma le vecchie abitudini sono dure a morire e così i due uomini, originari dell'Est Europa, riprendono a bere dopo poche ore di astinenza. Anche la notte di Pasqua hanno mantenuto la postazione, mentre dentro la chiesa di Sant'Antonio don Benedetto Minchella celebrava la messa, uno di loro dormiva steso all'ingresso del luogo sacro continuando a bere dalla sua bottiglia.