Una notte di furti in pieno centro storico. E riesplode la polemica sulle telecamere. Il blitz è avvenuto tra via De Gasperi e corso della Repubblica. Prese di mira auto in sosta, ma anche la sede dell'Unitre e del centro sociale ai portici di Sant'Antonio. Nella sede dell'università delle tre età l'incursione è avvenuta dalla porta d'ingresso. Il ladro (sempre che era uno), con un calcione ha sfondato la porta e poi è entrato nei locali. Stesso copione anche al centro sociale. Sono stati portati via un televisore, un computer, mentre è stato sfondato un armadietto, probabilmente in cerca di oggetti da rivendere. Al centro sociale portato via anche un salvadanaio, per un bambino sfortunato, al cui interno erano custodite le offerte. Ma il raid ladresco ha riguardato anche le auto in sosta lungo i Piloni.

Probabilmente ad agire è stata la stessa mano. Sono stati infranti i vetri alla ricerca di soldi, borse o oggetti elettronici rimasti incustoditi nei veicoli. A farne le spese i proprietari di sei-sette vetture che, ieri mattina, si sono recati in questura per presentare denuncia. Del caso se ne sta occupando la sezione volanti della questura di Frosinone, diretta dal vicequestore Giuseppe Di Franco. Ieri mattina è stato effettuato un sopralluogo alla ricerca di impronte digitali e altri elementi utili alle indagini. Utili potrebbero essere anche le telecamere della zona. Sull'accaduto è intervenuta anche Casa Pound: «Un evento che si va ad aggiungere ai furti in attività commerciali e abitazioni, e agli scippi degli ultimi mesi. Ora basta. Nell'inerzia delle istituzioni ci stiamo organizzando, insieme ai cittadini, per organizzare già da questa sera gruppi di volontari che sorveglino la zona», dichiara il candidato sindaco Fernando Incitti, che polemizza anche sul funzionamento delle telecamere a circuito chiuso.