Nella cella della Scala Santa di Veroli molto presto tornerà la reliquia trafugata anni fa e ritrovata nel 2014 dai carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio artistico di Cosenza.

Nel pomeriggio del 25 maggio, in occasione dei festeggiamenti della patrona di Veroli, Santa Maria Salome, alle 17.30 nella sala consiliare si terrà una conferenza stampa per la restituzione alla basilica di una insigne reliquia della Passione di Cristo. Si tratta di una spina della corona di Gesù e una parte della spugna imbevuta di aceto che i soldati romani posero sul suo costato.

Stando a una ricostruzione dei fatti, nell'ottobre di tre anni fa, i carabinieri denunciarono un giovane calabrese con l'accusa di ricettazione. Secondo le accuse avrebbe venduto le reliquie su eBay, a un prezzo compreso tra 5.000 e 10.000 euro. I carabinieri perquisirono la sua abitazione e recuperarono le reliquie attribuite a Cristo, trafugate anni fa dalla cella della Scala Santa di Veroli. Gli oggetti erano corredati di una pergamena autenticata dalla firma del cardinale di Veroli, che ne attestava l'autenticità.

Nel pomeriggio del 25 maggio alle 17.30 conferenza stampa per la restituzione della reliquia. La scoperta dell'assenza della reliquia era stata segnalata dal rettore don Angelo Maria Oddi, durante una ricognizione delle opere del patrimonio artistico. «Grazie a Dio e con l'apporto straordinario dei carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio artistico - sottolinea don Angelo Maria Oddi - si sta cercando di recuperare tutto il patrimonio artistico trafugato o venduto indebitamente anni fa. "Un'emorragia" che si è protratta nel tempo. Il 25 maggio si terrà una conferenza per la restituzione della reliquia, nella speranza, inoltre, che altri pezzi che mancano possano tornare nel patrimonio artistico».

Intanto martedì prossimo entrano nel vivo i festeggiamenti religiosi in onore della patrona di Veroli e della Diocesi di Frosinone/Veroli/Ferentino. "La fede e la storia. Due facce della stessa medaglia. Pronte a fondersi in un unicum inscindibile. Così da dare il via al percorso che condurrà alla festa religiosa più sentita dai devoti verolani". Questa la riflessione di don Angelo.