Spaccio di droga? No, un semplice consumo dopo una vincita al bingo. Così i due albanesi arrestati dalla polizia in via Bellini a Frosinone, un luogo dove in passato ci sono già stati diversi arresti sempre per spaccio di stupefacenti, si sono difesi davanti al giudice. E così hanno ottenuto di tornare in libertà. Nonostante dei precedenti specifici, uno dei due era stato arrestato proprio in via Bellini, ma in un altro appartamento, e l'altro, invece, fosse stato bloccato durante il trasporto di sostanze stupefacenti, ragion per cui il pubblico ministero, in sede di udienza di convalida, ha chiesto la custodia in carcere, i due si sono salvati.

Sono stati scarcerati, ma con divieto di dimora nel territorio di Frosinone, grazie all'esibizione della ricevuta di una vincita. La vincita, di circa 2.500 euro, ottenuta al bingo è stata pertanto decisiva. A differenza ci chi avrebbe pensato a un viaggio, a una gita in agriturismo o a una cena fuori porta, hanno pensato bene di investire i ricavi in una... sniffata. I difensori dei due, gli avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia, hanno sostenuto la tesi che quell'appartamento, disabitato, non era utilizzato dai due, ma che era stato scelto proprio in quanto tale per consumare, in discrezione, un po' di cocaina. Cocaina che potevano acquistare, per una spesa sui 400 euro, grazie appunto alla fortunata giocata.

Solo che la discrezione che cercavano in quella zona è venuta meno. Il blitz della polizia, in considerazione dei precedenti arresti avvenuti in quel condominio, era nato anche perché, oltre ai dieci grammi di cocaina, gli agenti delle Volanti avevano trovato materiale utilizzato per il confezionamento della droga. I due arrestati hanno quindi negato di essere i detentori del materiale utile al confezionamento della droga, mentre i soldi li hanno giustificati con la vincita. Al termine dell'udienza, il gip Francesco Mancini ha convalidato l'arresto e ha rimesso i due in libertà con divieto di dimora. Fino... alla prossima vincita. Ma intanto quel luogo in via Bellini resta costantemente monitorato dalle forze dell'ordine. Già troppe volte, infatti, lì si sono registrati arresti e sequestri.