È passato più di un mese dalla notte tra il 24 e il 25 marzo ma l'omicidio Morganti, così come qualcuno pensa, non è un "cold case". Il procuratore Giuseppe De Falco non ha mai smesso di indagare. Anzi, ha creato un pool investigativo, composto da magistrati e carabinieri, tutti esperti nel campo dell'analisi della scena del crimine. Diversi finora gli accertamenti tecnici irripetibili effettuati. L'obiettivo è mettere tutte le tessere al posto giusto in un complesso mosaico nel quale si racconta la morte di Emanuele. Ed ora si cercano risposte anche da un pacchetto di sigarette scovato nei vestiti del ventenne di Tecchiena. Il campione, già repertato, è finito sotto la lente del Ris. Gli investigatori sperano che lo abbia toccato pure l'assassino.

Gli uomini del reparto investigazioni scientifiche lo hanno analizzato attentamente proprio per scovare elementi utili. L'esame è stato effettuato ieri mattina dagli specialisti della sezione dattiloscopica. In caso di esito positivo scatterà immediatamente un confronto con le impronte digitali delle otto persone iscritte nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio. Ma al microscopio sono finiti pure gli abiti che quella sera il ragazzo indossava, macchiati di sangue e intrisi di sputi. I vestiti sono stati prelevati nei giorni scorsi nell'abitazione dove viveva, a seguito di una richiesta avanzata dall'avvocato che assiste la famiglia della vittima. Gli inquirenti ora chiederanno di comparare le tracce biologiche presenti su maglia e pantalone con quelle degli aggressori. L'esame tecnico irripetibile ha riguardato pure il manganello sequestrato a uno dei buttafuori del Miro Music Club, così come il tondino di ferro rinvenuto dall'inviato di Chi l'ha visto? dietro la cabina dell'Enel di piazza Regina Margherita, allo scopo di verificare se siano compatibili con l'arma del delitto. L'indagine va avanti anche sul fronte delle testimonianze acquisite, ma non per questo necessariamente "esaurite". L'obiettivo è sempre quello di ricostruire in ogni singolo momento le tappe del crimine. Le piste che si battono sono ancora molteplici: dalla vendetta alla dimostrazione di forza, fino allo scambio di persona per una partita di droga non pagata.