L'ha preso alla schiena in via Pescarola, sabato sera, a Cassino. A Bruno Della Corte, attivista impegnato nel sociale e in campagne di protezione ambientale, presidente del'associazione onlus "Il Sole splende per tutti", è rimasto ben poco da fare. Ha reagito alla brutale aggressione che gli ha "regalato" tre costole incrinate e tumefazioni all'occhio e in diverse parti del corpo. Ed è riuscito a sottrarsi solo per un pelo a una ferocia inaudita. A picchiarlo con tanta forza non è stato un nemico giurato, bensì uno degli uomini che Bruno aveva aiutato in passato proprio attraverso la sua associazione. E neppure in modo sporadico. Le minacce e le aggressioni, però, non erano mancate. Ogni volta per questioni futili come un pieno di benzina. O, come in questo caso, per il possesso di un cane, due papere e delle galline. Animali che l'aggressore sostiene di sua proprietà e che Della Corte, comunque, non possiede.

La ricostruzione

Il pestaggio è avvenuto tra il tardo pomeriggio e la prima serata di sabato. Della Corte stava ultimando alcuni lavori di pulizia di un tratto erboso, in via Pescarola. L'uomo, un sessantenne di Cassino, ha aggredito il presidente della onlus con un fil di ferro. Poi, nel tentativo di colpirlo con un pugno in pieno volto, sarebbe scivolato: attimi terribili quelli descritti dalla vittima. Qualche istante di lucidità per cercare di sottrarsi a quella furia cieca. Quindi, una nuova scarica di calci e pugni. Al centro della discussione proprio il possesso di alcuni cani che Della Corte, secondo l'aggressore, gli avrebbe sottratto. Nulla di tutto questo. Con un filo di voce l'attivista ha spiegato che non era la prima volta che il sessantenne aveva dato in escandescenze. Questa volta, però, la situazione è degenerata. Solo l'intervento di alcuni passanti e poi della moglie dell'attivista ha permesso di evitare il peggio. Della Corte è stato trasportato in ospedale, mentre il suo aggressore si allontanava sulla sua utilitaria. E pare che anche lui abbia deciso di ricorrere alle cure mediche. Il presidente della onlus ha sporto denuncia agli agenti del Commissariato che stanno ricostruendo l'accaduto.