Si fingono impiegata e direttore dell'ufficio postale di Veroli e contattano telefonicamente alcune suore della città ernica riferendo, falsamente, che una somma in denaro, di 4.000 euro, era stata erroneamente accreditata sul conto corrente dell'Istituto religioso di una zona periferica del paese. Ma la suora che ha risposto ha intuito l'inganno e si è rivolta subito ai carabinieri della locale stazione, i quali sono riusciti prontamente ad identificare l'uomo, un trentasettenne siciliano, denunciandolo per tentata truffa. Sono tuttora in corso le indagini per identificare anche la complice.

I fatti

L'operazione è scattata venerdì mattina quando i militari della locale stazione, al comando del maresciallo Giovanni Franzese, tutti coordinati dal maggiore Antonio Contente, a conclusione di un'attività investigativa, hanno denunciato uno dei due responsabili: un uomo siciliano, tra l'altro già noto alle forze dell'ordine, che si è presentato al telefono, falsamente, come direttore delle Poste. Al momento non è ancora stata identificata la donna che, invece, si è qualificata come un'impiegata. In particolare i due, spacciandosi per impiegata e direttore hanno contattato l'istituto religioso invitando l'economa a versare il denaro su un conto corrente da loro indicato, riferendoglisi aver sbagliato ad accreditare i soldi sul conto dell'istituto. Il colpo è fallito per la scaltrezza della religiosa che, intuita la truffa, si è rivolta ai carabinieri che, immediatamente informati, sono riusciti prontamente ad identificare il trentasettenne. Sono tuttora in corso le indagini per identificare anche la complice.

Nella serata dell'altro ieri, sempre a Veroli, i militari della locale Stazione, nel prosieguo delle attività di contrasto all'uso e lo spaccio di stupefacenti, hanno segnalato alla Prefettura di Frosinone per detenzione illecita di sostanza stupefacente per uso personale, un trentasettenne e un ventisettenne, già noti per reati contro il patrimonio e per violazioni amministrative, i quali a seguito di perquisizione personale e veicolare sono stati trovati in possesso di 3,8 grammi di hashish.