Avevano messo a segno una violenta rapina ai danni di due sorelle di Veroli di 76 e 81 anni il 19 settembre 2014 a Fontana Fratta. Per tre dei quattro accusati, che avevano optato per il rito abbreviato, la condanna è definitiva, certificata dalla Corte di Cassazione che, lo scorso 19 aprile, ha stabilito pene da quattro anni e due mesi a quattro anni e otto mesi a tre romeni, Neluta Ene, l'unica donna, badante, considerata la basista che indicava gli obiettivi, Madalin Costel Leca e Maricel Niscoveanu. I primi due, la scorsa settimana erano stati condannati, ma in Appello, per altre rapine e furti (la donna a sette anni e otto mesi e il secondo uomo a sei anni e otto mesi con assoluzione per una rapina), mentre il terzo era stato assolto.

Si tratta della banda che i carabinieri che la smantellarono definirono "I Pirati". In base alla ricostruzione dei militari dell'Arma, in piena notte un gruppo di romeni incappucciati, muniti perfino di un cappio per minacciare le anziane, penetrò nell'abitazione delle sorelle e le rapinò di alcuni monili in oro e di circa 800 euro in contanti. I malviventi armati di coltello picchiarono le malcapitate, servendosi anche di una corda per legare una delle due a una sedia. Le sorelle, però, riuscirono a riconoscere gli aggressori con i quali avevano avuto qualche contatto in precedenza e che avevano anche aiutato in qualche occasione. A seguito della sentenza della Cassazione, i carabinieri di Veroli, Sora e Subiaco hanno dato esecuzione all'ordine di carcerazione a carico dei tre (difesi dagli avvocati Christian Alviani, Andrea Palmiero e Federico Altobelli) nelle loro rispettive residenze.

Al termine della rapina, infatti, i malviventi si davano alla fuga ma venivano inseguiti ed arrestati dai carabinieri di Alatri ed Anagni intervenuti dopo l'allarme. I militari dell'Arma recuperarono tutta la refurtiva nonché un coltello a serramanico, grimaldelli e torce. Le indagini non si arrestarono lì tanto che i carabinieri si concentrarono su altre rapine, commesse ad Anagni, e su una serie di furti, anche a Frosinone. Per questi altri fatti la Corte d'Appello ha assolto Niscoveanu, ma ha condannato gli altri sette accusati di aver fatto parte della gang a pene che variano, per le rapine, da sei anni a otto anni e quattro mesi e tre anni per i furti. I due uomini arrestati l'altro giorno ora sono rinchiusi nel carcere di Frosinone, la donna a Rebibbia.