Nuovo sopralluogo di carabinieri e magistrati, oggi pomeriggio e nella serata odierna, a piazza Regina Margherita, teatro, nella notte tra il 24 e il 25 marzo scorsi, del brutale pestaggio che costò la vita al 20enne di Tecchiena Emanuele Morganti. La piazza è stata interdetta al transito, automobilistico e pedonale, e alla sosta delle macchine, dalle 14 con un divieto assoluto che si protrarrà fin oltre la mezzanotte. Un lasso di tempo durante il quale gli inquirenti torneranno sulla scena dell'orrendo crimine al fine, come già accaduto in diverse ed analoghe precedenti occasioni, di trovare tracce utili a dipanare una matassa ancora oggi, a quasi un mese e mezzo dall'omicidio, difficile da dipanare. 

Non c'è ancora un movente, non è stata trovata l'arma del delitto, molte testimonianze restano confuse e contraddittorie, mentre tre persone (Mario Castagnacci, Paolo Palmisani e Michel Fortuna) sono dietro le sbarre con la pesantissima accusa di omicidio volontario aggravato per la morte di Emanuele. A piede libero, invece, indagati con lo stesso capo di imputazione, ci sono altre 5 persone: il 50enne Franco Castagnacci, papà di Mario, e i 4 buttafuori del Miro Music Club, il locale nel quale si è accesa la miccia iniziale che ha poi portato, in una sequenza sconcertante e drammatica di eventi, al massacro del giovane. Posizioni, quelle dei 5 tuttora a piede libero, come anche quelle dei tre in carcere e di altri per ora neppure indagati, che i magistrati devono definire. Così come devono fare piena luce su quanto realmente accaduto in quella maledetta notte e sul perché di un omicidio tanto bestiale. I genitori e la sorella di Emanuele continuano a chiedere giustizia per il ragazzo, sono nati diversi gruppi Facebook a sostegno dell'esigenza di chiarezza piena e assoluta di cui un'intera città ha bisogno, è stata organizzata una petizione popolare al ministro della Giustizia Andrea Orlando che ha raccolto migliaia di firme. Per questo i familiari lanciano continui appelli affinché chi sa, chi ha visto, chi ha sentito quanto veramente successo si rivolga alla magistratura e dica tutto. Una volta per tutte.

Quindi, proprio per cercare di rispondere a questa fortissima domanda di chiarezza e giustizia, oggi, come detto, ci sarà questo nuovo sopralluogo. Due i momenti in cui, secondo alcune indiscrezioni, dovrebbe svolgersi: nel pomeriggio, forse fra le 16.30 e le 17, una prima ricognizione dei luoghi. Quindi, in serata, in condizioni di luce identiche a quelle della notte in cui Emanuele fu ammazzato, altra fase con il confronto direttamente sulla scena criminis di un notevole numero di testimoni, sul totale di 120 che sono stati finora ascoltati. Vedremo cosa uscirà fuori da quest'altra, ed ennesima, fase investigativa.