Profughi ospitati in città nella struttura individuata dalla coop "Diaconia", in funzione delle segnalazioni provenienti dalla prefettura e dal circuito "Sprar": in arrivo il protocollo d'intesa tra il comune di Alatri, la Prefettura e la coop Diaconia (facente capo alla Caritas di Frosinone).

Gli ospiti saranno destinati, come volontari, in attività al servizio della collettività.E in attesa della firma ufficiale l'amministrazione, guidata da Giuseppe Morini, ha approvato lo schema del protocollo d'intesa "finalizzato allo svolgimento di attività di volontariato per lavori di pubblica utilità, in favore dei soggetti richiedenti o titolari di protezione internazionale". Un percorso verso l'integrazione con il territorio ospitante, che da maggio diventerà realtà. Un'idea che sta già riguardando altri comuni e che a breve si realizzerà anche ad Alatri.

Un percorso pensato e fortemente sostenuto dalla Prefettura di Frosinone, al fine di favorire una più efficace integrazione dei migranti e che ha proposto ai comuni la possibilità di stipulare protocolli operativi, con l'obiettivo di coinvolgere i residenti asilo in attività di pubblica utilità a vantaggio delle popolazioni locali.

L'idea è stata accolta favorevolmente dall'amministrazione che ha recepito la proposta della cooperativa Diaconia.

La giunta ha, così, ritenuto di poter procedere alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa con la Prefettura di Frosinone e la cooperativa Diaconia, e ha dato mandato al sindaco di sottoscrivere il protocollo.

Commenta l'arrivo di questa importante novità che porterà benefici a "costo zero" per le casse dell'ente, il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Fabio Di Fabio. «Gli ospiti della struttura intendono offrire la propria opera volontaria e non remunerata a vantaggio della città attraverso la cura di alcune aree verdi, ubicate sia nel centro storico che nelle zone esterne, nonché del civico cimitero. Questo è il loro modo per rispondere, con gratitudine, all'accoglienza che la città ha finora riservato loro senza particolari problemi di integrazione. Il lavoro della coop Diaconia che, sul nostro territorio, si avvale anche della collaborazione della cooperativa "La meridiana", sta dando buoni risultati. Peraltro, l'amministrazione è intenzionata ad estendere tale iniziativa anche ad altre strutture analoghe presenti sul territorio. La convivenza civile e l'accoglienza dei rifugiati politici, sono valori che vogliamo continuare a perseguire, pur nella necessità di garantire a tutti i concittadini la sicurezza ed il rispetto delle regole».