Abili, esperti e, soprattutto, agili. Profughi, dall'aspetto sembrano minorenni, che girano la notte per fare incetta di abiti usati. Li prelevano dai cassonetti dove la gente destina parte del proprio vestiario o calzature in buono stato per immetterli nel circuito della "beneficenza". Manovre anche pericolose per riuscire ad aprirli e rovesciare il carico. Per due sere di seguito sono stati avvistati mentre svuotavano i contenitori di piazza Restagno-viale Europa. In un caso scegliendo accuratamente la merce e lasciando quella che non era di gradimento tutt'intorno: indecente lo spettacolo al mattino. La notte successiva sono stati svuotati i cassonetti che sorgono in gruppo, mettendo il bottino in grosse buste. Girano in bici e caricano tutto sulla due ruote per poi dileguarsi. Gli stessi cassonetti degli abiti usati sono stati depredati più volte. I residenti raccontano una storia infinita, fatta di disagio e di povertà. Tanti gli indigenti che si industriano per aprirli e prelevare il necessario, a volte, senza l'imbarazzo di avere addosso gli occhi della gente. Sugli immigrati, soprattutto se minorenni, qualche domanda in più sorge in testa a tutti. «Dove dormono? Chi deve provvedere al vestiario? Gli abiti li indossano o vengono rivenduti?». Queste alcune delle domande più ricorrenti.