Una strada percorsa ogni giorno da migliaia di autovetture. Una strada fondamentale per entrare o uscire da Frosinone o semplicemente bypassare il centro per recarsi magari dalla Casilina all'autostrada o verso Ceccano. È la variante Casilina oggi via Saragat. Peccato solo che percorrerla sia un autentico rodeo. Il manto d'asfalto è ridotto praticamente in briciole. Ma non solo, una delle piazzole di sosta, in barba a ogni più elementare norma del vivere civile e anche al cartello che vieta la discarica, è diventata un accumulo di rifiuti di ogni specie. Che, giorno dopo giorno, diventano sempre di più. Basta percorrere con un po' d'attenzione la variante Casilina per rendersi conto dei sobbalzi provocati alle auto dalle buche e dalle innumerevoli toppe messe qua e là per rimediare, senza troppo successo a giudicare dai risultati, alla situazione. Sono diversi i tratti del manto stradale completamente dissestati che meriterebbero un intervento radicale, ovvero una completa riasfaltatura dell'intero tratto dall'incrocio con la Casilina a quello con via per Frosinone. A parte la nuova illuminazione che ha reso, almeno di notte, la percorribilità della via un po' più gradevole, tutto intorno si nota una vegetazione cresciuta un po' troppo a dismisura, qualche cartello un po' traballante che sta lì lì per cadere, ma anche un'autentica discarica a cielo aperto che tutti vedono ma sulla quale nessuno interviene. Il che incentiva anche altri poco inclini alla differenziata a liberarsi dei propri rifiuti direttamente in strada. Nella piazzola posta tra l'incrocio con via Vetiche Alta e quello con via Cerceto, in direzione Casilina, si trova di tutto. A pochi centimetri c'è un cartello che quasi non si vede, semi immerso dalla vegetazione, ma che sotto la dicitura "Comune di Frosinone" ammonisce i passanti: «divieto di discarica». Un ammonimento che evidentemente ha funzionato poco. E, forse, una delle trecento telecamere messe in città per garantire più sicurezza poteva magari esser piazzata nei pressi della piazzola. Così si poteva avere qualche incivile in meno o, all'opposto, qualche multa in più. Tutto intorno cartacce, rifiuti di pasti mordi e fuggi, interi sacchi neri dell'immondizia, scarti di lavorazioni e di manutenzioni agricole. E la discarica cresce. Nell'indifferenza o quasi dei più.

Foto Claudio Papetti