Un deposito per custodire la droga diretta a Napoli. L'operazione, condotta da carabinieri e polizia, che lo scorso 19 settembre condusse all'arresto di cinque persone ha portato, ieri, alla condanna di tutti.
Il gup del tribunale di Frosinone, Francesco Mancini, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, ha inflitto sette anni all'ex presidente del Ceccano calcio Felice Lucchetti, 45 anni, quattro anni e mezzo ai napoletani Maurizio Grieco, 37, e Vincenzo Nambuletto, 55, e tre anni per Giovanni Sgura, 65, e Rosario Pinto, 38. Rispetto alle richieste dell'accusa Lucchetti ha avuto due anni e mezzo in meno rispetto alla richiesta del pm.
L'operazione era nata a seguito di un'informazione, carpita dalle forze dell'ordine, secondo la quale un gruppo da Napoli sarebbe arrivato in Ciociaria per prelevare una grossa quantità di stupefacente. Il trasporto in auto della droga, dalla Ciociaria a Napoli, doveva avvenire con una staffetta di scorta all'auto su cui materialmente era stato caricato lo stupefacente, in precedenza custodito in un'abitazione abbandonata di Arnara, ma difesa come una fortezza con tanto di finestre blindate e telecamere di sorveglianza.
Lucchetti e Nambuletto sono imputati per aver ceduto agli altri tre 20,5 chili di hashish, suddivisi in venti panetti. I due si sarebbero scambiati l'auto con Lucchetti accusato di aver prelevato dalla casa di Arnara la sostanza stupefacente e di averla caricata in una Dr5 poi riconsegnata a Pinto e Nambuletto.
A Lucchetti è stata contestata anche la detenzione di altri dieci chili di hashish e undici chili di cocaina trovati all'interno dell'abitazione di Arnara.