Alla fine non si farà. Dopo mesi di tira e molla il consiglio comunale di Rocca D'Evandro  ha deliberato di revocare la manifestazione di interesse con cui il sindaco aveva dato la propria disponibilità a localizzare sul territorio del comune dell'Alto Casertano ai confini con il Cassinate un impianto da 30.000 tonnellate. L'assise che si è svolta sabato sera ha visto comunque un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione, con i consiglieri del gruppo "Bene Comune" particolarmente agguerriti essendo stati i primi a chiedere al sindaco di fare un passo indietro. Se sulla sostanza si è infatti giunti ad un accordo, sulla forma le distanze restano siderali. E in Consiglio sono emerse con prepotenza. La maggioranza ha infatti ha presentato una delibera le cui premesse – evidenziano i consiglieri di Bene Comune - contenevano  chiari passaggi politici di parte con attacchi al gruppo di minoranza, al comitato civico "No ecomostro a Rocca D' Evandro " e anche tutti i cittadini che secondo il sindaco si erano ingiustamente allarmati" . A tale proposta di delibera i consiglieri di minoranza hanno dunque deciso di assentarsi dalla votazione, ritenendola inadeguata ,  Non veritiera e anche tecnicamente sbagliata dal momento che veniva chiesto al consiglio di ritirare l'istanza presentata in Regione , atto che compete al sindaco dal momento che reca esclusivamente la sua firma .  Al Consiglio invece spetta il compito di dare esclusivamente al sindaco un indirizzo politico da perseguire. Tutta via ancor prima di ciò hanno provato in tutti i modi a convincere  sindaco  e maggioranza a votare un emendamento che presentava puramente aspetti tecnici amministrativi e che si concludeva con la revoca della manifestazione d interesse al impianto di compostaggio da 30000 tonnellate . "A tale emendamento inspiegabilmente il sindaco e l'intera maggioranza – denuncia l'opposizione -  hanno deciso di votare in maniera contraria senza trovare nessuna motivazione a tale azione . Il Consiglio si è concluso con il terzo punto al ordine del giorno, convocato in seconda convocazione dopo l'assise  mandata deserta dalla maggioranza il giorno 3 Aprile. Punto che prevedeva la revoca sia del impianto da 30.000 tonnellate che di quello più piccolo da 125 tonnellate approvato dalla Giunta comunale il 25 febbraio . A questo proposta il sindaco e tutti i consiglieri di maggioranza – evidenzia la minoranza -  hanno ancora deciso di votare in maniera contraria, dichiarando che si ritengono favorevoli ad un piccolo impianto di compostaggio. E' questa dunque l'ennesima promessa  non mantenuta da un sindaco che appare in piena confusione e  che solo  qualche  giorni fa aveva affisso un avviso sulla porta del proprio ambulatorio dove prometteva che il compostaggio a Rocca D'Evandro non si sarebbe fatto". I consiglieri di minoranza esprimono quindi soddisfazione per aver portato il sindaco a deliberare su ciò che loro già da tempo ritenevano l'unica azione sensata da porre in essere.  Ma attaccano duramente l'atteggiamento del primo cittadino per aver approvato una delibera che la minoranza non ritiene essere imparziale e soddisfacente".