Il boom di migranti in Italia ha anche un'altra faccia. Quella dei nuovi italiani. Ovvero dei cittadini stranieri che giungono nel nostro Paese per cercare una nuova vita ed ottengono la cittadinanza. L'Italia, infatti, è al top in Europa per
concessioni di cittadinanza. Un fenomeno che tocca soprattutto albanesi, marocchini e romeni, le principali nazionalità tra i nuovi italiani.
Un fenomeno che, seppur in modo contenuto, tocca anche la provincia ciociara. Secondo dati del ministero dell'Interno, riferiti al 2015, ultimo anno disponibile, le concessioni di cittadinanza sono state 401 contro le 443 di Latina
le 532 di Viterbo e le 204 di Rieti, l'ultima del Lazio. La distribuzione dei 401 è praticamente pari tra i sessi, con leggera prevalenza delle donne (205) sugli uomini (196). L'80% delle concessioni di cittadina, in provincia di Frosinone, avviene per residenza. In questo caso si ha una prevalenza di maschi (186) sulle donne (136). Sono appena 79 i nuovi cittadini italiani che hanno acquisito tale condizione per matrimonio. Com'è facile prevedere, in questo caso, la stragrande maggioranza sono donne, 69 su 79. Un dato comune anche alle altre province del Lazio come dimostrano Latina (125 donne e 7 uomini), Viterbo (77 e 11) e Rieti (24 e 1).
A livello nazionale il 41% di chi ha ottenuto la cittadinanza italiana (primi gli albanesi con il 20% davanti a marocchini con il 18% e romeni con l'8%) ha la licenza media superiore contro un 13% in possesso della laurea. Un terzo dei
nuovi cittadini è operaio, seguono casalinghe, studenti, collaboratori domestici, impiegati, artigiani, commercianti, infermieri e, ovviamente, disoccupati. Visto che la crisi ha colpito, spesso in maniera più marcata, proprio gli stranieri.