Un'azione fulminea. Condotta da tre ragazzi, probabilmente ancora minorenni, appena si è fatto buio. Venerdì sera, poco dopo le 21, è stato imbrattato il muro laterale della chiesa di Sant'Elisabetta, al quartiere Giardino. Il testo di una canzone è stato impresso sul luogo di culto. Un atto vandalico senza precedenti, che colpisce, nel momento di festa, la comunità religiosa del centro storico del capoluogo.
Il gesto a poco meno di due giorni dalla Pasqua ha destato stupore e indignazione. Soprattutto tra i residenti. A gridare vergogna per l'accaduto sono tanti degli abitanti del Giardino. A farsi portavoce della pubblica denuncia è uno di loro, Francesco Marzano. I tre autori della bravata hanno utilizzato una vernice spray di colore rosso. E sul lato destro della chiesa hanno scritto la frase della canzone "Il tuo sogno eretico" di Caparezza "nella cella reietto perché tra fede e intelletto ho scelto il suddetto Dio mi a". La frase probabilmente
è stata interrotta perché i tre autori sono stati visti e sono stati costretti a scappare. Comunque, rispetto al testo originale ci sono due imprecisioni, manca la virgola prima di Dio (il che cambia, e non di poco, il senso della frase) e manca la acca davanti alla a dopo mi. La frase del cantante, infatti, prosegue con "mi ha dato un cervello, se non lo usassi gli mancherei di rispetto".
Era l'ora di cena quando i ragazzini hanno scelto di entrare in azione. Le strade del borgo erano ancora animate per cui la loro presenza non è passata certo inosservata.
Infatti, i vandali, dopo esser stati visti, sono stati anche inseguiti, ma sono riusciti a dileguarsi. Chi abita nella zona ritiene che, almeno uno degli autori, sia stato individuato. L'episodio, proprio alla vigilia della Pasqua, ha destato
grande scalpore nella piccola comunità che risiede tra via Giordano Bruno, largo Tiravanti e via Vincenzo Ferrarelli. «Spero che cose del genere non succedano più -spiega Marzano- Non capisco come si possa imbrattare una chiesa e proprio a Pasqua. Per questo è bene denunciare simili episodi».
Qualche cittadino si è già incaricato di coprire almeno la scritta. Il consigliere comunale Angelo Pizzutelli aggiunge: «Ci siamo attivati come associazione Frusna bene comune dando incarico a un pittore del posto di ritinteggiare la chiesa e rimuovere quelle frasi ingiuriose e oltraggiose. Nei prossimi giorni partirà il restauro delle mura, un intervento che era già in programma e che, obtorto collo, abbiamo dovuto accelerare».
I residenti sono divisi tra chi cerca di minimizzare l'episodio e chi, invece, pretende che i responsabili siano individuati e che vengano catechizzati a dovere, coinvolgendo anche i genitori.