Un tristissimo addio ieri pomeriggio alle 14.30 nella chiesa di San Pietro Apostolo nel rione Colosseo a Cassino. Centinaia di amici, parenti e conoscenti hanno riempito i banchi della chiesa e la scalinata per dare l'ultimo saluto a Dino Valente, il giovane deceduto per motivi ancora da accertare mercoledì 5 aprile all'ospedale Santa Scolastica. Il trentasettenne lascia una moglie e due figli. Gli amici hanno voluto portare il feretro fino all'altare. Lacrime di dolore hanno segnato i volti dei presenti. La moglie, devastata dal dolore, è stata sorretta dai familiari.

«Cosa dire quando un uomo così giovane muore all'improvviso - ha detto don Fortunato Tamburrini - noi non siamo altro che figli di Dio. Per ogni cosa c'è una spiegazione, anche se è difficile trovarla e comprenderla per chi resta. La fede deve aiutarci a capire e ad affrontare questo dolore. Il conforto non si riesce a trovare nelle parole o negli abbracci, ma è nascosto proprio dietro ai gesti d'amore di chi ci sta intorno. Ora Dino è in un posto migliore. Dio lo ha chiamato a sé. Chi resta deve curare questo grande dolore con la certezza che Dino sta bene nella grazia del Signore».

Intanto, la famiglia attende il risultato dell'autopsia effettuata lunedì mattina sulla salma dell'uomo, operaio della De Vizia. Forse una crisi respiratoria o un arresto cardiocircolatorio, tra le ipotesi non è stato escluso uno schock anafilattico. Sarà la relazione del medico legale a parlare e fare chiarezza su questa morte tanto improvvisa quanto inaspettata. Le comunità di Sant'Angelo, di cui era originario Dino, e quella di Piedimonte San Germano, dove viveva, si stringono intorno alla famiglia.