Dramma in pieno centro. L'affollatissima via Enrico De Nicola diventa il teatro di una violenza che fa paura. Sono le 14 quando una ragazza, una egiziana di 22 anni, scende dall'appartamento per recarsi al corso di alfabetizzazione che frequenta in una scuola lì vicino. È sposata con un connazionale e vive nel cuore della cittadina ai piedi dell'abbazia. L'aggressore è lì ad aspettarla. La conosce, evidentemente l'ha puntata, così come conosce i suoi movimenti e i suoi orari. Appena la vede, la bracca. La immobilizza e, contro un muro, inizia a palpeggiarla. Lei grida, si dimena e si divincola. Così riesce, fortunatamente, a dileguarsi e ad allertare il marito che subito scende per strada e si getta all'inseguimento del molestatore.

Agli agenti di polizia, immediatamente intervenuti su segnalazione di una lite per strada, la donna racconta di essere terrorizzata da quell'uomo, che frequenta il suo stesso corso scolastico per l'apprendimento della lingua italiana per cittadini stranieri. La ventiduenne riferisce tutto quello che è accaduto negli ultimi tempi: il cittadino pakistano ha tentato di sottrarle il telefonino, probabilmente per carpirle il numero. Inoltre, più volte, l'ha anche seguita fin sotto casa. Lei è terrorizzata. Sente che c'è un'attenzione eccessiva, morbosa e, per questi motivi, decide anche di non frequentare il corso per qualche giorno, sperando che quella morsa si allenti.
Quando sul posto interviene la polizia di Stato, già impegnata in pieno centro per predisposti controlli del territorio, è ancora in atto la colluttazione tra i due uomini che vengono identificati. C'è il marito della giovane, un egiziano di 32 anni, che si è gettato all'inseguimento dell'aggressore, e c'è proprio lui, il pakistano di 33 anni, per il quale scatta immediatamente l'arresto per violenza sessuale e privata. Rimane, in centro, una scia di paura.