È in corso a piazza Regina Margherita una nuova ricostruzione dell'omicidio di Emanuele Morganti che segue quelle dei giorni scorsi. Sul posto carabinieri e magistrati, con in testa il Pm Adolfo Coletta, e numerosi testimoni che erano presenti la notte tra il 24 e il 25 marzo al brutale pestaggio che ha portato alla morte del ventenne di Tecchiena. 

I testimoni vengono invitati dai magistrati a ripercorrere le scene di quella maledetta notte spostandosi nei luoghi delle tre aggressioni mentre raccontano ciò che è avvenuto. Tutto viene filmato, fotografato e registrato dagli inquirenti che in questo modo cercano di chiarire il quadro di un'indagine molto complessa.  In particolare lo scopo di questa sera è quello di mettere a confronto i vari racconti dei testimoni che, come affermato dallo stesso Procuratore Giuseppe De Falco, spesso sono lacunosi, contraddittori, quando non palesemente falsi. 

Già dalle 14 la piazza e tutte le strade che vi conducono sono state interdette al transito veicolare e pedonale. Il sopralluogo è stato effettuato a quest'ora per ricreare le stesse condizioni di luce della notte del massacro, per verificare se le deposizioni dei testimoni sono compatibili con quello che effettivamente potevano vedere con la luce dei lampioni della piazza.