Si perde durante una pausa della gita scolastica. Aiutato da un avventore di un bar, un ragazzino di 12 anni di Frosinone è stato prima accompagnato dai carabinieri e poi riconsegnato agli insegnanti. Disavventura a lieto fine per lo studente, privo di telefono cellulare, che è riuscito, una volta giunto nella caserma dei carabinieri, a contattare la madre. E questa ha chiamato un compagno del figlio che ha provveduto ad allertare gli insegnanti. Il ragazzo, che frequenta la seconda media dell'istituto Aldo Moro di Frosinone, con la sua classe, martedì, si era recato a Roma. Una gita come tante altre a vedere aree archeologiche e musei. Ma quando si è trattato di fare una breve pausa, il ragazzino si è distratto ed è rimasto indietro, di fatto perdendo contatto con il resto del gruppo. Dopo una mattinata trascorsa in centro, tra le bellezze della capitale, la decisione delle insegnanti di far prendere un gelato agli alunni, prima di raggiungere il pullman e tornare in Ciociaria. È stato proprio in quel momento, quando tutti erano in gelateria che è accaduto l'imprevedibile. Quando insegnanti e scolari stavano tornando a piedi verso il bus, il ragazzo di 12 anni si è distratto rimanendo all'interno dell'esercizio commerciale. Quando si è girato non ha visto più la sua classe. È rimasto smarrito sulla porta del locale nella speranza che qualcuno tornasse indietro a prenderlo. A notarlo un giovane di colore. L'uomo si è avvicinato al ragazzino ed ha cercato di capire perché fosse solo. Il 12enne che non aveva con sé il cellulare ha chiesto la cortesia di essere accompagnato nella caserma dei carabinieri più vicina. Il giovane nigeriano, che parla molto bene l'italiano, ha avuto l'accortezza di prendere per mano il ragazzino fino alla sede della stazione dei carabinieri. I militari dell'Arma hanno rassicurato il bambino e hanno avvisato la madre. È stata proprio la donna a telefonare a un amichetto del figlio per avvisare le insegnanti di quanto accaduto. Ad affidare alle insegnanti il ragazzino sono stati i carabinieri che hanno atteso l'arrivo di una delle professoresse proprio davanti alla gelateria dove il piccolo era rimasto solo.